Custodiva due cuccioli di puma in Mandria: multa salata al giovane industriale

Lo ha stabilito il giudice del Tribunale di Ivrea Maria Claudia Colangelo
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Dovrà pagare una sazione di 35mila euro Mauro Ginatta, il 35enne rampollo di una nota famiglia di industriali torinesi, per aver custodito due cuccioli di puma nella sua villa, all'interno della tenuta La Mandria. Lo ha stabilito il giudice del Tribunale di Ivrea Maria Claudia Colangelo. Ma a Ginatta poteva andare anche peggio visto che per lui il pm Chiara Molinari aveva chiesto 300mila euro di multa. Ginatta era accusato di «detenzione di animali pericolosi». Ma, in aula, l'imprenditore, mentre raccontava l’incontro con i due animali, era tranquillo: «A dire il vero mi sono sembrati due bei micioni, non ci trovo nulla di grave in quello che è successo». Il 35enne, spesso all'estero per lavoro, era finito nei guai due anni fa quando, i suoi vicini di casa spaventati per la presenza di quei due felini chiamarono i carabinieri e i forestali dopo che dei loro ospiti erano stati costretti a rinchiudersi in auto dalla paura. Che squestrarono gli animali affidandoli all'oasi di San Sebastiano Po da dove furono poi trasferiti in una grande tenuta in Toscana.

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