Inchiesta Malacarne, l'Asl To 4 sospende gli ordini di carni bianche e uova

Stop alle derrate dalla ditta incriminata, che riforniva anche l'ospedale di Ciriè
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In merito all'inchiesta “Malacarne” partita da Firenze, l'Asl To 4 comunica che da oggi sono stati sospesi igli ordini di carni bianche e uova alla ditta finita al centro dell'indagine sulla commercializzazioni di cibi avariati in diverse mense ospedaliere. La ditta in questione riforniva infatti, tra gli altri, anche la mensa dell'ospedale di Ciriè a fronte di un appalto aggiudicatasi nel marzo del 2017, della durata di un anno.
“Peraltro – riferisce il Direttore Generale dell’ASL TO4, dottor Lorenzo Ardissone – tutte le derrate sono soggette a costanti controlli che hanno sempre avuto esiti positivi nell’ambito dell’HACCP il cui responsabile è il Direttore Sanitario del Presidio. Nella giornata di oggi, ci siamo sentiti con l’Azienda ospedaliero-universitaria San Luigi, rifornita dallo stesso fornitore, e abbiamo deciso di richiedere chiarimenti allo stesso circa le notizie stampa prima di ulteriori provvedimenti”.
L'inchiesta, condotta dai Nas di Firenze, coinvolge sei regioni: Piemonte, Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia Romagna e Toscana stringendo il suo cerchio sulla “Alessio Carni di Monsummano Terme", azienda dal fatturato milionario con diversi appalti pubblici in ospedali, scuole e caserme. I quattro titolari della ditta e il commercialista, accusati di frode in pubbliche forniture, commercio di sostanze alimentari nocive e falso, sono stati collocati agli arresti domiciliari mentre ci sarebbero altri 19 indagati in diverse regioni, tra commercianti e veterinari delle Asl; in Piemonte nei guai anche un referente delle stazioni appaltanti dell’esercito per omesso controllo.

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