Nell’ultimo giorno di apertura dei “Presepi sotto la Stella” la fredda giornata ventosa non ha intimidito alcuni giovani musici cantoiresi che, alle 16 in punto, hanno iniziato il loro giro delle cappelle soffermandosi presso ognuna per suonare: un modo per rendere più bella la festa dell’Epifania e deliziare i visitatori che, come gli antichi Re Magi, si sono avvicinati agli originali presepi allestiti dai frazionisti, ognuno con una caratteristica diversa.
Ma il giorno dell’Epifania si è fatto festa anche al Trambié con una allegra polentata tra amici e simpatiche Befane, seguita poi da una serata di balli, animata dall’orchestra Luigi Gallia sino a notte fonda.
Con la Befana è tradizione che a Cantoira arrivi anche il Carnevale.
Questo avviene da decenni alla vigilia dell’Epifania quando viene portato per le vie del paese “Lou Carvà”, sotto le spoglie di un alberello addobbato di pacchi e pacchetti, fiocchi e coccarde. L’alberello viene poi issato presso uno degli esercizi pubblici dove vi rimarrà fino al martedì grasso. Quest’anno i musici della Fanfara sono partiti dall’Osteria degli Amici, hanno percorso la via principale del paese verso valle per poi ritornare sui loro passi fino al bar gelateria Pesce, dove hanno posato il Carnevale decorato. Un piccolo concerto e rinfresco hanno concluso la serata.
Il prossimo appuntamento sarà sabato 21 gennaio con la Banda Musicale di Cantoira che presenterà il concerto di Carnevale, alle 21 presso il salone delle feste.
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Autore
Nata a Lanzo il 7 luglio 1978. Al Risveglio dal 1999, come corrispondente delle Valli di Lanzo; prima per il comune di Chialamberto, poi anche per Groscavallo e Cantoira.
Laureata in Letteratura latina medievale, è insegnante di Lettere all’Istituto tecnico.
Giornalista pubblicista dal 2005, è direttore esecutivo della rivista “Scenari”, periodico di vita, tradizioni e turismo tra laghi e monti, sui cui ha pubblicato tra l’altro una monografia sulla minoranza francoprovenzale.
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