L'eccidio rivive a scuola

Un esercizio di memoria che si ripete il 22 marzo di ogni anno, così la sezione Anpi di Rivarolo, Favria e Feletto, ricorda i cinque partigiani Mario Porzio Vernino (Stalino), Antonio Ugolini (Nino), Alessandro Bianco, Renzo Scognamiglio (Gualtiero) e Sergio Tamietti (Taylor) condotti nella frazione rivarolese di Argentera, allineati contro il muro di cinta del cimitero e fucilati da un plotone della Divisione Folgore comandato dal tenente Muratori, in un incontro pubblico con gli allievi della scuola elementare della frazione: «Voi bambini dovete ricordare quello che è accaduto il 22 marzo 1945, dobbiamo ricordare i cinque partigiani uccisi dai fascisti – ha detto Gabriella Meaglia, nel direttivo Anpi, figlia del Comandante partigiano Dante Meaglia - è grazie a ragazzi come loro, che hanno combattuto la Resistenza in questi territori, se oggi possiamo costruire una società fondata su democrazia e libertà». Dopo la commemorazione ufficiale e la deposizione dell’omaggio floreale davanti alla lapide, al rientro da scuola, agli studenti della classe V è stato distribuito l’opuscolo “Le strade dell’unità e della libertà, dal Risorgimento alla Resistenza”, pubblicato dalla sezione Anpi.

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