Borgaro e Leinì depositano al Tar il ricorso contro Mappano Comune

Per chiedere l’abrogazione della legge regionale istitutiva della nuova Amministrazione
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Manifestanti mappanesi davanti al municipio di Borgaro

Il ricorso contro le prime elezioni di Mappano, dopo alcune settimane di attesa, è realtà. Oggi gli avvocati dello studio Sciolla-Viale di Torino hanno depositato presso il Tar l’atto con cui le amministrazioni di Borgaro e Leinì - che già hanno fatto approvare in Consiglio Comunale la delibera per chiedere l’abrogazione della legge regionale istitutiva del Comune - intendono tutelarsi contro lo spettro di un dissesto permanente nei loro bilanci.
Probabilmente serviranno una ventina di giorni ai giudici amministrativi per esprimersi nel merito, accogliendo le motivazioni dei due Comuni cedenti territorio e risorse oppure rigettandole. Inevitabile che la campagna elettorale risentirà di questa spada di Damocle, che potrebbe sortire effetti anche sul voto a Caselle, ma i candidati a sindaco di Mappano per ora manifestano all’unanimità ottimismo.
Intanto alle 12 di sabato scadranno i termini per la presentazione delle liste e a quel punto la competizione per la poltrona di primo sindaco della ex frazione potrà entrare nel vivo.

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