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Alberto Goffi

Sono state emesse pochi minuti fa le richieste di rinvio a giudizio per molti dei consiglieri regionali indagati nell'inchiesta "Rimborsopoli". Tra loro anche Gianfranco Novero, Alberto Goffi e Roberto Tentoni.
Si tratta come detto di una richiesta: ora un giudice terzo dovrà valutare questa richiesta e decidere se mandarli effettivamente a processo o invece archiviare la loro posizione. Questa decisione dovrebbe arrivare nel giro di un mese.

Sono attese per oggi le richieste di apertura di processo per i 43 indagati (su 60 consiglieri totali) all'interno del Consiglio regionale del Piemonte. Ai 43 sono contestate spese fatte a titolo personale utilizzando in modo discrezionale soldi pubblici.

Il tribunale amministrativo regionale (Tar) ha rinviato a domani l'attesa decisione sulla validità delle elezioni regionali 2010. La sentenza deve stabilire se le firme false di sostegno alla lista "Pensionati per Cota" rendano necessario ripetere il voto. A seguito di quelle elezioni, la fianese Claudia Porchietto e il givolettese Gianluca Vignale sono divenuti assessori regionali, Gianfranco Novero (Ciriè), Alberto Goffi (Mathi) e Roberto Tentoni (San Giorgio) consiglieri regionali.

Sono in corso le notifiche per la chiusura delle indagini nei confronti dei consiglieri regionali coinvolti nell'inchiesta "Rimborsopoli" in ordine alle spese pazze sostenute dai politici del Consiglio regionale piemontese. Tra la raffica di avvisi, per quel che concerne i consiglieri della nostra zona, ci sono Gianfranco Novero (Lega Nord), Roberto Tentoni (Progettazione) e Alberto Goffi, dell'Udc. I documenti stanno arrivando ai legali degli interessati, tramite Pec (posta elettronica certificata).

Il reparto di Emodinamica dell'ospedale di Ciriè non chiuderà. La Regione sembra pronta a fare dietrofront dopo quanto emerso nella relazione della Società Italiana Cardiologia Invasiva, cui l’assessorato alla Sanità si era rivolto per esprimere una valutazione sul riassetto dei servizi su tutto il territorio piemontese.

Lunedì 7 ottobre una commissione regionale effettuerà un sopralluogo all’interno dell’ex Amiantifera di Balangero.

Ora è ufficiale: per i prossimi due anni il tribunale di Ciriè non chiuderà.

«In due ore e una memoria di 800 pagine ho giustificato ogni importo contestato».

Il rinnovamento della politica e, in particolar modo, dell’Udc passa soprattutto dalla città dei D’Oria.