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Luca Baracco

Trent’anni di prigione. È quanto dovrà scontare Costel Ciprian Prihoanca, il 25enne romeno di San Francesco che uccise con 55 coltellate, tra il 10 e l’11 dicembre del 2012, il suo amico Michael Capello. Una vita spezzata a soli 22 anni per motivi più che futili: un litigio nato dopo che Michael, che ospitava l’amico nella sua casa di Caselle, lo aveva rimproverato perché stava facendo troppo rumore in cucina, mentre si faceva un panino con la Nutella.

Pioggia di interrogazioni, all’ultima seduta del Consiglio comunale, venerdì scorso, assemblea convocata per surrogare il dimissionario Enrico Vietti, del movimento 5 Stelle, con Angelo Navone che ha preso il suo posto tra i banchi di Palazzo Mosca.

La scuola e l’Amministrazione comunale, insieme per ricordare i valori e l’insegnamento del 25 aprile.

CASELLE — Il pericolo è più che concreto. Caselle, ad appena dieci mesi dal rinnovo del Consiglio comunale, che ha portato all’elezione del sindaco Luca Baracco, potrebbe tornare al voto. Colpa del Dpr 570 del 1960, testo unico per le elezioni comunali, che prevede che se un Comune perde il 25%, ossia un quarto della sua popolazione, le elezioni vanno rifatte.

La crisi si sta facendo sentire sempre di più.

Sabato scorso, un folto gruppo di cittadini, studenti, amministratori locali, e numerosi esponenti di associazioni, con labari e bandiere al seguito, hanno raccolto l’invito del sindaco Luca Baracco, formulato insieme all’Anpi di zona, per ricordare l’eccidio nazifascista commesso ai danni di un gruppo di partigiani, fra i quali Andrea Mensa, il 1° febbraio del 1945.