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Vincenzo Barrea

Il Comune tira le orecchie a quei cittadini che, sul tema della raccolta differenziata, sembrano aver rinunciato a farla con la dovuta attenzione.

Manca un anno alle elezioni che daranno alla città un nuovo sindaco (dal momento che il primo cittadina in carica, Vincenzo Barrea, al suo secondo mandato, non si potrà più ripresentare), e i primi movimenti stanno già avendo corso.

BORGARO - Era stata licenziata dal Comune l'anno scorso, perché dava lezioni di aerobica e nel contempo si dava malata al lavoro, rimanendo assente per un anno e mezzo. La donna, una quarantenne di Ciriè, aveva però impugnato il licenziamento, certificandosi depressa, una malattia che - a sua detta- avrebbe curato anche con la ginnastica.
Il Tar ha però, nei giorni scorsi, rigettato l'impugnazione dell'ex dipendente del Comune guidato dal sindaco Barrea, dando ragione al Comune

CASELLE — Il pericolo è più che concreto. Caselle, ad appena dieci mesi dal rinnovo del Consiglio comunale, che ha portato all’elezione del sindaco Luca Baracco, potrebbe tornare al voto. Colpa del Dpr 570 del 1960, testo unico per le elezioni comunali, che prevede che se un Comune perde il 25%, ossia un quarto della sua popolazione, le elezioni vanno rifatte.

Per dirla alla Beppe Ponchione, capogruppo di maggioranza: «Se alcuni provvedimenti di questa maggioranza valevano da soli il prezzo del biglietto, con questo Bilancio siamo andati ancora oltre».

Cambiamenti in vista per Net, l’Unione dei Comuni Nord Est Torino, che comprende Borgaro, Caselle, Volpiano, Settimo, San Mauro e San Benigno.

Il Tribunale di Ciriè non può essere accorpato ad Ivrea. È questo quello che è emerso dalla riunione, convocata sabato mattina dal sindaco di Ciriè, Francesco Brizio, alla quale hanno partecipato anche diversi parlamentari. «La decisione di accorpare gli uffici di Ciriè con quelli di Ivrea è ignobile - ha detto senza mezzi termini l’avvocato Giuseppe Garrone, presidente degli avvocati di Ciriè e Valli di Lanzo - Chi ha preso questa risoluzione dovrà anche rispondere degli enormi disagi che si creeranno tra gli utenti».

Nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, tra l’illustrazione del Bilancio e una variante al piano regolatore, sono sfuggiti ai vari amministratori anche alcune piccole perle di saggezza che spaziavano in ogni campo dello scibile umano.

Si erano sistemati nel parcheggio dell’area industriale in via Tetti dell’Oleo, tra Borgaro e Mappano, vicino all’impianto di compostaggio, domenica pomeriggio della scorsa settimana e subito erano iniziate le proteste.