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Vincenzo Russo

VENARIA REALE — «Storicamente questa è rimasta l’ultima roccaforte piemontese della delinquenza di matrice siciliana. Molti personaggi pregiudicati provengono, infatti, da Castronovo di Sicilia e da Corleone». Parole del capitano dei carabinieri Vincenzo Bertè che, al processo Minotauro, ha chiarito bene chi dovrebbe ancora “comandare” all’ombra della Reggia.

La soprintendenza ai Beni Culturali ha dato il via libera al progetto di costruzione del nuovo ponte che attraverserà la Ceronda. Questo vuol dire che verrà abbattuto il vecchio attraversamento militare, realizzato nel 1878. Al suo posto è previsto venga edificato un ponte più alto e più largo (circa 14 metri), in grado di resistere alle piene della Ceronda e al peso di camion e bus carichi di turisti diretti alla Reggia.

Era stato realizzato alla fine degli anni Sessanta e all’epoca i venariesi lo accolsero come una grande rivoluzione perché permetteva ai cittadini di accelerare i tempi d’arrivo a Fiano, Robassomero e persino nelle Valli di Lanzo. Ora il ponte di via Cavallo, che collega corso Garibaldi con la Direttissima della Mandria, e che attraversa il torrente Ceronda, sarà al centro di una serie di lavori di manutenzione straordinaria.

La Festa d’Estate è diventata ormai un appuntamento radicato e molto apprezzato dai residenti del quartiere Gallo Praile.

Incontro pubblicoIl comitato di quartiere Gallo Praile ha indetto giovedì 19 luglio, alle 18, nel salone della parrocchia di via Pretegiani 22, un’assemblea pubblica di confronto con l’Amministrazione.

Un lampione che cade in strada può sembrare un incidente banale.

Chi è nato e vissuto in città a metà del secolo scorso ricorderà come in quella fetta d’area di via Nazario Sauro dove è presente una villa si siano avvicendate una scuola per l’Infanzia, la ex Omni, la guardia medica, l’Unitre e qualche volta anche i sindacati presenti sul territorio della Reale.

«I furti di computer nel distaccamento del municipio? Forse si sarebbero potuti evitare se in questi mesi l’Amministrazione comunale e la sua municipalizzata avessero migliorato e restaurato il parcheggio interrato di piazza Pettiti, ancora oggi terra di nessuno».