"Percorsi d'Arte, Storia e Fede": chiese da riscoprire

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Uno dei maggiori gioielli della mostra itinerante, la chiesa romanica di San Martino a Ciriè

Con la primavera 2017 torna, per il quinto anno consecutivo, l'iniziativa dei “Percorsi di arte, storia e fede in Canavese, Ciriacese e Valli di Lanzo”, che ha registrato un crescendo di visitatori appassionati, attenti e curiosi, pronti a lasciarsi guidare alla riscoperta di luoghi significativi sul territorio. Domenica 9 aprile saranno aperti in contemporanea al pubblico, gratuitamente, 19 luoghi di culto di solito chiusi (o poco facilmente visitabili) in Canavese, Ciriacese e Valli di Lanzo, con i seguenti orari: al mattino 10-12,30 e al pomeriggio 14 -18. In base alla loro collocazione sul territorio, gli edifici sono stati raggruppati in percorsi a cui il pubblico può attingere liberamente. Si può scegliere infatti come partire e muoversi, seguendo il luogo più vicino, un particolare stile architettonico o l'opera di un dato artista presente in più siti. Complessivamente, il territorio interessato dai percorsi è stato suddiviso in quattro aree, offrendo quattro percorsi differenti.
Il primo riguarda Caselle con la cappella della Madonna del Pilone; la cappella di Sant’Anna e don Bosco; San Francesco al Campo con la chiesa dell’Assunta - aperta il 9 aprile solo al pomeriggio dalle 14 alle 18; San Maurizio Canavese cn la sua bellissima Antica Chiesa Plebana. Il secondo percorso cmprende Cirié con la chiesa di San Martino- aperta dalle 11,30 alle 13 e dalle 14 alle 18 e la cappella della Madonna degli Angeli di Robaronzino Nello stesso percorso sono inserite anche San Carlo Canavese con la cappella di S.Maria di Spinerano e Rocca Canavese con la cappella di Santa Croce.
Il terzo percorso parte da Nole Santuario di San Vito e si snoda a Grosso Canavese con la chiesetta campestre di San Ferreolo, la cappella privata del Palazzo Armano e a Balangero la chiesa di San Giacomo Maggiore - aperta il 9 aprile solo al pomeriggio dalle 14 alle 18; infine Lanzo Torinese con la chiesa di Santa Croce. Il percorso 4 parte da Favria con la chiesa di San Pietro in Vincoli e la chiesa parrocchiale per raggiungere Rivarolo con il convento e la chiesa di San Francesco; Valperga con la chiesa di San Giorgio; San Ponso con la chiesa Plebana; Baldissero Canavese con la cappella di Vespiolla. Ai luoghi presenti nei Percorsi dalla prima ora se ne affiancano alcuni inseriti in tempi più recenti. Tra questi troviamo la cappella di Vespiolla a Baldissero Torinese, quella privata del Palazzo Armano di Grosso, quella del Robaronzino a Cirié.
Ancora, il Complesso Plebano di San Ponso, con la riapertura del Battistero dopo gli interventi di restuaro. Restauri che hanno interessato anche la chiesa di San Pietro a Favria, la chiesetta di Spinerano a San Carlo e la chiesa Plebana di San Maurizio. A sua volta ben recuperata, la chiesa di Santa Croce a Corio ospita sovente concerti ed eventi, ripagando della salita per raggiungerla. Non distante, prima dell’imbocco delle Valli, non deludono mai le chiese di Balangero e Lanzo. Ogni luogo ha caratteristiche e note curiose degne di visita, e non di rado regala richiami ad altri monumenti sul territorio. Come si legge nel pieghevole che prospetta l’evento, i “Percorsi” sono una proposta di edifici, stili (dal romanico al barocco, dal gotico al neoclassico) e tradizioni nella Provincia di Torino; luoghi di culto da scoprire e riscoprire in associazioni libere, e non rigide. Il visitatore, grazie a cartina, legenda e guida sintetica, può farsi prendere dai particolari costruttivi, dagli artisti e dalle tecniche che hanno regalato al Canavese secoli di arte, cultura e devozione.
L’iniziativa, sostenuta da Parrocchie, Comuni e privati, ha già riscosso nelle precedenti aperture un buon successo, che ravviva l'entusiasmo per l'evento. Anche quest'anno, presso ogni monumento si possono trovare dei volontari che, accogliendo i visitatori e spiegando le particolarità dell'edificio, fanno da guida per avvicinare il passato al presente, rendendone possibile la lettura dal vivo. E' un primo anello di una più vasta sinergia che includerà gradualmente altri luoghi del territorio, per conoscerlo – e viverlo – al meglio. Lo scopo è valorizzare un alto patrimonio artistico e culturale, nei secoli particolarmente significativo, diffondendone la conoscenza e la tutela.
A titolo esemplificativo si segnalano le presenze di diversi artisti rinomati, tra cui il maestro Domenico della Marca di Ancona, la bottega di Giacomo Jaquerio, Defendente Ferrari, Pietro Francesco Guala, Giovanni Martino Spanzotti, Pietro de Scotis, i pinerolesi Bartolomeo e Sebastiano Serra. In campo architettonico troviamo, tra gli altri, Ludovico Quarini e Bernardo Antonio Vittone.
Un primo passo di scoperta dei “Percorsi” è l’apertura: nella seconda domenica di aprile (9 aprile 2017) e nell’ultima domenica di settembre (24 settembre 2017). Per info Elena ALA cell. 3405403234 e-mail elenacarlaines.ala@gmail.

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