Quando un gatto o un cane hanno bisogno di aiuto, la Lida risponde e a San Carlo lo fa molto spesso: solo per i felini, nel 2011 la sezione Ciriè-Valli di Lanzo dell’associazione per i diritti degli animali ha effettuato oltre 80 interventi sul territorio comunale, tra cuccioli e gatti adulti, trovando per ognuno la soluzione più appropriata.
Il territorio è vasto e le zone di campagna abbondano, una situazione favorevole all’espansione di colonie feline che possono diventare ingestibili e i volontari da soli non possono farcela. Oltre alla massima partecipazione dei cittadini, che dovrebbero segnalare i casi sospetti alle autorità, la Lida ha bisogno dell’aiuto concreto delle istituzioni locali, che finora, denuncia l’associazione, è mancato: «L’Amministrazione e le forze dell’ordine dovrebbero essere molto più attente e non ribaltare i costi e le responsabilità unicamente sui volontari di un’associazione che non ha grosse possibilità – ha spiegato la presidente, Laura Masutti – La Lida deve distribuire il suo aiuto in un territorio vasto e ci aspettiamo che il Comune di San Carlo prenda in considerazione una collaborazione più seria, nel rispetto degli altri e della legge».
È recente infatti il provvedimento regionale che impone ai Comuni la responsabilità degli animali randagi o tenuti in cattive condizioni dai proprietari, ma il sindaco Eligio Chiaudano assicura: «Si sta ragionando su una convenzione con la Lida per il 2012, in modo da riconoscere il loro lavoro sul territorio. Inoltre, forse già in occasione della prossima riunione del Consiglio comunale, proporremo un nuovo regolamento di Polizia urbana che riguarderà anche la tutela degli animali».
Si tratta di provvedimenti importanti, che senz’altro aiuteranno a non considerare più i reati contro gli animali come reati minori. «Come succede – ha aggiunto Laura Masutti – in casi come quello dell’uomo che qualche settimana fa è stato denunciato per aver ucciso diversi gatti proprio a San Carlo. Persone che spesso se la cavano con una piccola multa».
Per la Lida locale, che in dodici anni di attività ha aiutato oltre 1.300 animali con il lavoro di pochissimi volontari, la denuncia, anche anonima, di fatti del genere rappresenta una priorità e un grosso supporto: «Una segnalazione tempestiva spesso può fare la differenza – ha continuato Masutti – Per questo invitiamo tutti a contattarci al 328.1622812 o a venire a trovarci in via Fiera 9 a Ciriè il venerdì pomeriggio dalle 17 alle 18».
Sul lavoro di questa e di altre associazioni animaliste incide poi l’assenza di un canile pubblico a servizio della zona. Il territorio della ex Asl 6 è l’unico nei paraggi a non disporre di un proprio canile, tanto che oggi ci si affida ai servizi di Val della Torre, Moncalieri, Settimo, Lauriano Po e Caluso, strutture che, dopo anni di disponibilità, ospiteranno sempre meno gli animali provenienti da altre zone. Nel 2011 sono state raccolte 2.500 firme per chiedere un canile nelle Valli di Lanzo, e pochi giorni fa la Regione ha risposto alla petizione, sostenendo la richiesta dei cittadini presso i Comuni, a cui è demandato l’incarico. È naufragato, intanto, il progetto di Vauda, che dopo cinque anni ha rinunciato all’idea, anche a causa della vicinanza con il parco della Vauda.
In questo articolo:
Autore
Classe 1985, collabora con Il Risveglio dal 2009 come corrispondente da
San Carlo,
Ciriè e
Robassomero.
Laureata in Lettere, è appassionata di arte e musica.
Contatti: angela.pastore@email.it
www.facebook.com/angelajackiepastore
www.myspace.com/ang-edge
www.invogueband.com
Comments
Invia nuovo commento