Moderna ‘porta’ d’ingresso alla città, l’area del viale alberato di corso Martiri della Libertà sarà presto oggetto di un profondo ‘restyling’: la riqualificazione coinvolgerà anche i parchi di palazzo D’Oria e villa Remmert, zone nobili di Ciriè. Per arrivare a questo obiettivo il Comune ha lanciato, in collaborazione con l’ordine degli architetti di Torino e la Regione Piemonte, il concorso di idee ‘TreEttari’, aperto ai professionisti per ridisegnare un pezzo di città e scaduto lunedì 9 gennaio. Una commissione di due tecnici comunali, uno regionale, un architetto e un dottore agronomo, sta per insediarsi: dovrà vagliare i 50 progetti giunti a palazzo D’Oria da ogni parte d’Italia. In palio, oltre alla possibilità di sviluppare il progetto, anche un premio in denaro (10mila euro per il primo classificato).
L’assessore competente di Urbanistica Luca Capasso è soddisfatto: «La partecipazione è stata alta e la presenza dell’ordine degli architetti è una garanzia di qualità per i concorrenti», spiega. Per il momento il contenuto degli elaborati presentati è ancora ‘top secret’, ma l’Amministrazione spera di poter estrapolare buone idee dai progetti, magari fondendo assieme proposte provenienti da diversi lavori. «Mi ha fatto piacere osservare tanti giovani professionisti ‘invadere’ le vie del centro per fotografare e fare i rilievi – conclude Capasso – ora non ci resta che osservare i frutti del loro lavoro».
L’obiettivo è stabilire un vincitore entro la primavera, dopodiché l’assessore spera di allestire una mostra per esporre tutti gli elaborati giunti per il concorso.
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Autore
Mi chiamo Luigi, collaboro con Il Risveglio dalla fine del 2009 scrivendo sulle pagine di
Ciriè. Nasco nel 1982 a Torino, ma vivo da sempre nella città dei D’Oria.
La mia formazione è umanistica, infatti sono laureato in Filosofia Teoretica con una tesi intitolata Moltitudini in movimento, una ricerca sulla metropoli svolta sui testi di Walter Benjamin e Georg Simmel. Nel 2012 entro nell’Ordine dei giornalisti come pubblicista.
Oltre al Risveglio, ho lavorato nella redazione del portale internet dell’Università di Torino.
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