Con la morte di Guido Carbi si è creato un vuoto. Tra i familiari, tra gli amici e gli amministratori della Val Ceronda e Casternone. Stefano Cavallero, sindaco di San Gillio, afferma: «È stato un esempio per i giovani, ma anche per persone come me. Guido non si è mai perso una ricorrenza legata alla Resistenza. Una persona saggia, una guida per tutti. Tra le sue peculiarità, anche quella di essere molto umile quando raccontava la sua storia di combattente partigiano. Ha saputo diffondere il verbo della legalità e del rispetto, cercando di diffondere questi valori ai ragazzi delle scuole».
Struggente il ricordo di Francesco Burrelli, primo cittadino di Val della Torre, che a stento trattiene le lacrime: «La notizia della sua morte mi ha toccato profondamente. Per tutti era il nonno che sapeva tutto sulla Resistenza. Ho avuto modo di conscerlo durante il primo anno da sindaco, quando mi presentò, al Colle del Lys, a Carlo Mastri. È stato un crescendo di emozioni, ma da subito siamo diventati amici. Era molto attivo sul territorio, specie quando mi chiamava per andare a pulire tutte le lapidi, le croci e le edicole funerarie presenti sul territorio e dedicate ai suoi compagni partigiani. Ha avuto il grande merito di far decollare il Colle del Lys, facendolo diventare un simbolo della Resistenza, e di far comprendere quei valori nelle scuole. La sua morte ha lasciato un vuoto che sarà incolmabile. L’unico modo per rendere meno mesto il suo addio, sarà quello di dedicare a lui una strada, un giardino oltre ad altri eventi culturali che organizzeremo nei prossimi mesi».
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About the Authors
Classe 1981, ha iniziato a scrivere nel 2003 per testate giornalistiche locali occupandosi di sport e cronaca amministrativa.
Dal settembre 2007 collabora con il quotidiano “Cronaca Qui Torino” mentre dal febbraio 2009 è collaboratore presso il settimanale “Il Risveglio”, per il quale scrive dalla
Val Ceronda e da
Venaria e collabora con le sezioni di
sport e
cronaca nera.
Contatti: claudiomartinelli@hotmail.it
Sono nato il 18 maggio 1984 a Venaria Reale. E della città della Reggia mi occupo sul Risveglio. Sono infatti il responsabile delle pagine della città, oltre che dei Comuni di Druento, La Cassa, Givoletto, San Gillio e Val della Torre.
Ho iniziato ad avvicinarmi al giornalismo subito dopo aver terminato il mio percorso liceale proprio nella Reale, nell’autunno del 2003. Amo scrivere di politica, di economia e di cronaca, raccontare quello che accade nel territorio in cui sono nato e cresciuto.
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