Era stata la prima donna a guidare un autobus di linea, negli anni del dopoguerra, proseguendo una tradizione di famiglia. Maria Furno se n’è andata lunedì 16 gennaio.
Classe 1929, era la figlia del fondatore e titolare della prima autoscuola e della prima autolinea del Ciriacese. A 15 anni già lavorava: non le mancavano il senso del dovere, lo spirito di iniziativa e l’intraprendenza. «Amava la compagnia dei coetanei, ma anche dei giovani – ricorda la nipote Patrizia – era aperta alle novità, anticonformista, rispettosa della libertà e delle scelte altrui. Era una manager, ma anche una mamma e una nonna da ammirare: nonostante l’età, ancora si metteva alla guida della sua piccola utilitaria per andare a trovare amici e parenti. È stata un esempio per tutti noi». Resta ancora da stabilire la data dei funerali: sarà l’autopsia a chiarire se la morte di Maria Furno è stata causata dall’incidente stradale che l’ha vista coinvolta a fine dicembre a Nole, all’altezza del Ponte Masino.
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Sono nato il 18 maggio 1984 a Venaria Reale. E della città della Reggia mi occupo sul Risveglio. Sono infatti il responsabile delle pagine della città, oltre che dei Comuni di Druento, La Cassa, Givoletto, San Gillio e Val della Torre.
Ho iniziato ad avvicinarmi al giornalismo subito dopo aver terminato il mio percorso liceale proprio nella Reale, nell’autunno del 2003. Amo scrivere di politica, di economia e di cronaca, raccontare quello che accade nel territorio in cui sono nato e cresciuto.
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