Al micro nido comunale di San Carlo ci sono ancora posti disponibili per bambini dai 12 ai 36 mesi. Su dodici posti, soltanto sei sono occupati: un dato insolito, questo, che denota la scarsa richiesta del servizio dopo anni passati dalle famiglie a lamentare la carenza di asili nido.
Eppure, fino all’anno scorso c’erano addirittura delle liste d’attesa. Ma i genitori di oggi dove portano i bambini? Secondo Gianfranco Ballesio, assessore alla Cultura e all’Istruzione, «è probabile che le famiglie preferiscano le baby sitter, che sono disponibili in orari variabili e che seguono i bambini in casa. Oppure la scelta ricade sui baby parking, che offrono la possibilità di accudire i bimbi solo per qualche ora. Del resto, chi ha un lavoro part-time o è disoccupato non necessita dei servizi di un nido che lavora tutto il giorno». Il micro nido di San Carlo, infatti, accoglie i bambini dalle 7,30 alle 17, con possibilità di prolungare l’orario fino alle 18. «Non è possibile attuare il part-time perché alla base del micro nido c’è un percorso educativo – continua Ballesio – I maestri delle scuole per l’infanzia notano la differenza di comportamento tra i bambini che hanno fatto questa esperienza e quelli che non hanno lavorato con gli educatori».Intanto, il fiore all’occhiello delle strutture educative sancarlesi, che da poco si chiama “La casetta di zucchero”, continua a offrire attività per lo sviluppo dell’intelligenza, della creatività e dell’autonomia. Per le famiglie interessate, si possono contattare gli educatori (tel. 011.9215657) o l’ufficio Scuola del Comune (011.9210193, interno 302).
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Autore
Classe 1985, collabora con Il Risveglio dal 2009 come corrispondente da
San Carlo,
Ciriè e
Robassomero.
Laureata in Lettere, è appassionata di arte e musica.
Contatti: angela.pastore@email.it
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