La tradizione, che vede le donne sanfranceschesi protagoniste della giornata, anche quest’anno s’è rivelata un successo. Domenica 22 gennaio, la cappella dell’Assunta di borgata Madonna ha accolto tutte le iscritte alla Compagnia di Santa Lucia e Santa Liberata.
«Nata per contribuire al sostentamento della cappella ed alle opere da essa intraprese, la Compagnia venne a formarsi negli anni Venti, sotto la guida del cappellano di allora, don Michele Rossetto; fu proprio in quel periodo che vennero acquistate le due statue da parte delle consociate – racconta una delle presenti – ma la celebrazione delle festività dedicate alle due sante risale a molto prima, così come l’usanza di distribuire il pane della carità ai partecipanti alle due funzioni». Le quote versate dalle iscritte durante quest’anno sono state destinate alle due scuole dell’infanzia e al restauro e al mantenimento della cappella. «Il pranzo, invece, costituisce un momento di fraternità e allegria tutta al femminile, senza dimenticare i valori cristiani della condivisione e della preghiera. In questi giorni – concludono le donne della borgata – si sono registrate ben sette nuove iscrizioni: sono segno di continuità nella tradizione e del forte desiderio che si mantenga viva la devozione».
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Autore
Nata il 18 aprile 1990. Collaboro con Il Risveglio da maggio 2010 scrivendo per le sezioni di Volpiano e San Francesco al Campo.
Partecipo all'Associazione Culturale Toto, impegnata in attività teatrali e di promozione culturale sul territorio volpianese e limitrofo.
Ho lavorato, durante il 2011, come volontaria del Servizio Civile Nazionale, presso la Biblioteca Archimede di Settimo Torinese.
Titolo di studio: maturità scientifica (sperimentazione bilinguismo); attualmente iscritta al corso di Laurea in Lettere (curriculum antico) presso l’Università degli Studi di Torino.
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