Le "Agri Tate" pronte a partire

Un asilo nido in cascina? E perché no. L’idea-esperimento è della Coldiretti. L’intento è quello di creare delle “Agri-Tate” in grado di accogliere bambini, fino a tre anni, per un paio d’ore al giorno o per tutto il fine settimana, per esigenze impreviste o attività programmate. All’iniziativa, che vede il coordinamento della Coldiretti e degli assessorati regionali ad Agricoltura, Istruzione e Formazione professionale e Lavoro, parteciperà anche la leinicese Erika Bussolino, già mente creativa della fattoria didattica Naturarte. Superata la selezione, inizierà, fino a giugno, un corso di formazione di 400 ore per apprendere le nozioni fondamentali per lo svolgimento dell’attività. I docenti saranno nutrizionisti, psicoterapeuti, pedagoghi e pediatri. Terminato il processo formativo le “Agri-Tate” potranno, dal prossimo settembre, per 9 ore al giorno, accogliere al massimo 5 bambini. A coordinare il progetto ci sarà il responsabile pedagogico che valuterà le richieste e che metterà in contatto la famiglia del bambino da accudire con la cascina più adatta per accoglierlo. La fattoria Naturarte si arricchisce, così, di un altro servizio oltre a quelli già messi a disposizione dei bambini che scoprono, all’interno della cascina Bussolino, i “segreti” della vita contadina. L’obiettivo della fattoria è, infatti, proprio quello di offrire loro l’opportunità di avvicinarsi a questo mondo imparando-giocando, passando attraverso il momento ludico ma che anche realizzando manufatti o alimenti.

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