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Giornata della memoria tra storia e legalità

Il Giorno della memoria all’insegna della legalità.
Questo il tema scelto dalla sezione Anpi di Valperga-Pertusio, che ha deciso di commentare gli ultimi fatti accaduti in Canavese, all’indomani dell’Operazione Minotauro. Si parlerà di come la mafia si sia infiltrata al Nord e di come già in passato, il termine legalità, aveva assunto particolare significato per i giovani partigiani che combatterono per la libertà italiana, dall’occupazione nazi-fascita.
Sarà domenica 29 gennaio il momento clou della manifestazione: dalle 15 si aprirà ufficialmente la seconda edizione de “I libri dei partigiani”, mostra dell’editoria della Resistenza canavesana, promossa dAll’amministrazione comunale in collaborazione con la sezione Anpi Valperga-Pertusio e con la partecipazione, attraverso le numerose pubblicazioni, di tutti sodalizi partigiani del Canavese.
Sarà possibile trovare, all’ingresso del teatro, i libri che raccontano i tragici giorni della guerra, i difficili giorni della Resistenza e vite, non abbastanza celebri, che contribuirono anche alla liberazione del nostro paese.
Sarà poi la volta del dibattito, incentrato sul tema della legalità, in cui interverranno Diego Novelli, presidente provinciale delle sezioni Anpi piemontesi e Monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito di Ivrea che modererà l’incontro con la giornalista della nostra testata, Paola Zoppi.
Il tema scelto dall’associazione valperghese è lo stesso assegnato alle scuole locali che parteciperanno al concorso, indetto ogni anno dalla sezione, e che culminerà il 25 aprile, con la premiazione delle classi vincitrici: «Abbiamo pensato alla legalità, proprio per ciò che accaduto in Canavese nell’estate del 2011 e che ha coinvolto diversi settori – dice Gabriele Francisca, nel direttivo Anpi – pensiamo sia importante aver assegnato questo tema anche ai ragazzi delle scuole, che speriamo possano partecipare al dibattito domenica pomeriggio». Inoltre l’Amministrazione comunale sta pensando di coinvolgere le classi con un altro evento dedicato a loro: «Stiamo valutando, come nell’anno passato, la proiezione di un film presso il Cinema Ambra – precisa il sindaco, Davide Brunasso – è ancora un aspetto sul quale stiamo lavorando, ma speriamo possa andare in porto». La mostra dell’editoria resterà aperta fino alle 19. Celebrare la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, significa ricordare i milioni di morti e i tanti sopravvissuti che di quella esperienza ne hanno fatto un esercizio di memoria per tutti coloro che verranno. Ricordare è anche un monito affinché ciò che è accaduto non si ripeta, anche se dal quel 27 gennaio 1945 le cose nel mondo non sono cambiate di molto.

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