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Il Canavese di Mario Rigoni Stern che si preparava (ignaro) alla guerra

Sentimenti intensi e la tragicità della guerra protagonisti dello spettacolo “In una valle felice”, andato in scena domenica 5 febbraio al Teatro Nuovo di Rivarolo.
Il Canavese e la vita di soldato raccontati dalla grande voce di Mario Rigoni Stern, rappresentata da due attori straordinari: la valperghese Melania Giglio (nella foto) e Daniele Salvo, con la partecipazione del Coro di alpini La Rotonda: “Il luogo dove si è trascorso un tempo sereno rimane nella memoria e nel cuore per tutta la vita – disse Mario Rigoni Stern – ma più diventa caro il ricordo se a quel tempo felice successe altro tempo quanto mai duro e sofferto: accadde questo a noi alpini del 6° reggimento che eravamo nel Canavese tra l’autunno del 1939 e la primavera del 1940».
Così la narrazione di Rigoni Stern rincorre quei tempi sereni trascorsi fra la Valle Orco e la Val Soana, dove alle esercitazioni militari, alle arrampicate in montagna, seguivano i balli alle feste paesane e gli innamoramenti fuggevoli. A fare da sfondo un Canavese povero, amaro, fatto di miseria e di dignità, dove la vita di campagna e la durezza del lavoro contadino sono il quotidiano scenario in cui muoversi, spezzato, dopo il 1943, dall’occupazione tedesca.

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