Cantoira

Da anni e anni ormai una serata in compagnia dei Magnoutoun è una serata speciale: ci sono canti, scenette, monologhi e quella comicità esilarante e insieme un po’ amara degna della migliore satira della nostra lunga tradizione letteraria.

A proposito di servizi… nulla ancora si muove intorno al distributore di carburante cantoirese che aveva subito un incendio nello scorso mese di agosto.

All’insegna della musica e dell’armonia la Banda musicale di Cantoira sabato 21 gennaio ha presentato il Concerto di Carnevale.

La formazione musicale più antica del paese, la Banda Musicale di Cantoira, è pronta per presentare il grandioso Concerto di Carnevale, che si terrà sabato 21 gennaio alle 21 presso il salone delle feste. Novantadue anni ben portati quelli della Banda, che dal 1920 a oggi ha visto alternarsi oltre un centinaio di suonatori e una decina di maestri, fino all’attuale, Aldo Berta.

Nell’ultimo giorno di apertura dei “Presepi sotto la Stella” la fredda giornata ventosa non ha intimidito alcuni giovani musici cantoiresi che, alle 16 in punto, hanno iniziato il loro giro delle cappelle soffermandosi presso ognuna per suonare: un modo per rendere più bella la festa dell’Epifania e deliziare i visitatori che, come gli antichi Re Magi, si sono avvicinati agli originali presepi allestiti dai frazionisti, ognuno con una caratteristica diversa.

Nell’ultimo giorno di apertura dei “Presepi sotto la Stella” la fredda giornata ventosa non ha intimidito alcuni giovani musici cantoiresi che, alle 16 in punto, hanno iniziato il loro giro delle cappelle soffermandosi presso ognuna per suonare: un modo per rendere più bella la festa dell’Epifania e deliziare i visitatori che, come gli antichi Re Magi, si sono avvicinati agli originali presepi allestiti dai frazionisti, ognuno con una caratteristica diversa.

Con lo spettacolo dei ragazzi dell’Oratorio Santa Cristina si sono chiusi, sabato 7 gennaio, i momenti di incontro natalizi messi in campo dall’amministrazione e dalle associazioni cantoiresi. Particolarmente entusiasta don Giuseppe Casalegno che si è rivolto ai ragazzi con un «grazie a voi tutti e agli animatori per aver messo in scena questo bel lavoro interamente prodotto da voi che ci lascia il vero messaggio natalizio: l’educazione alle pace, alla bontà, alla giustizia, alla solidarietà.

Originalità, bravura, simpatia, hanno catturato per due ore il pubblico presente nel gremitissimo salone delle feste per il concerto di Santo Stefano della Fanfara Cantoirese. Un mix di musica, immagini, scenette, come solo Li Magnoutoun sanno animare con tanta spontaneità ed arguzia, toccando tanto temi di attualità quanto momenti di vita passata, inducendo nello spettatore una risata di gusto come un’accorata riflessione.

L’anno appena trascorso è stato ricco di attività e di iniziative coinvolgenti atte a rendere il piccolo paese valligiano piacevole per i residenti ed appetibile per i turisti. Questo era l’obiettivo dichiarato dall’amministrazione tramite il primo cittadino Celestina Olivetti che ora commenta: «Nonostante il 2011 sia stato un anno travagliato a causa dei numerosi tagli alle risorse e alla vita stessa delle piccole comunità, ritengo di poterne tracciare un bilancio positivo.