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Lemie

Oggi è stata effettuata l'autopsia sul corpo della piccola Steffy Ebose Robinson, morta nel sonno ad appena due mesi, mentre era nella sua culla al «Cottolengo» di Lemie.

Sarà l'autopsia a chiarire le cause della morte di Steffy, una neonata di appena due mesi di origini nigeriane che, insieme ai genitori, era ospite, insieme ad altri profughi, dal «Cottolengo» di Lemie. Da quello che sono riusciti a ricostruire i carabinieri di Viù, la piccola, intorno alle 6,30 aveva terminato una poppata e si è addormentata.

Al fine di contribuire alla riduzione dei rifiuti da raccogliere e smaltire, il Comune di Lemie, grazie al supporto tecnico ed economico del Consorzio Cisa di Ciriè, inaugurerà, nel pomeriggio di sabato 15 marzo, il nuovo chalet del compostaggio, installato nei pressi del Salone Polivalente. Iniziativa che per ora, in Val di Lanzo e nel ciriacese, è stata attivata soltanto a Lemie.

È stata riaperta al traffico intorno a mezzogiorno la strada Provinciale 32 della Valle di Viù, che stamattina era rimasta bloccata per un incidente all’altezza del ponte sul torrente Stura nel Comune di Viù.

Valle di Viù tagliata in due a causa del crollo di una spalletta del ponte sito sulla strada provinciale 32 poco prima dell'abitato di Lemie

LEMIE — Paul Léon Allaire conosce i sentieri che portano a Pessinea, dove un tempo vivevano 300 famiglie mentre oggi si vende pure la vecchia scuola. Le scorciatoie su per la ripida montagna lui le percorre con sicurezza armato di bastone intarsiato e, in barba ai suoi cinque anni, accompagna tutti i pomeriggi le ventitré capre brune che suo padre Loïc ha comprato quando si sono trasferiti lì, tra Lemie e Viù, in due baite in mezzo al bosco.
Loïc Allaire ha 27 anni, occhi azzurri, mani forti e capelli rasta che incuriosiscono i compaesani. Da Aix-en-Provence si è spostato prima a Torino, poi a Lanzo e infine a Lemie: tutto per amore della sua Francesca, 29enne di Borgaro, e dei loro due bambini, Paul Léon e il piccolo Giosué.

LEMIE — I 38 rifugiati politici hanno lasciato Lemie, dove erano arrivati una mattina di maggio del 2011. Se ne sono andati quasi tutti. Al Cottolengo sono rimaste le famiglie di Jurg Bamedig, fuggito dal Camerun e di Ndibu Bamuila, originario del Congo. Sono gli unici due che hanno trovato un lavoro come muratore. Anzi Jurg Bamedig, insieme alla moglie Edith e alle due figlie di tre anni e mezzo e otto mesi, hanno deciso che la Valle di Viù potrebbe diventare la loro casa. Oggi sono ancora alloggiati nel Cottolengo ma, nelle prossime settimane, dovrebbero trasferirsi in un appartamento di Viù.

festeggiamenti di Sant’Anna previsti dal 27 al 31 luglio a cura dei commercianti.

Martedì scorso a Villa Maffei la conferenza stampa sul tema “Forcredit: il bosco che respira! Piano forestale aziendale
per la valorizzazione dei crediti di carbonio del comune di Lemie”.