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Traves

È morto questa sera in ospedale l'imprenditore di Traves che era precipitato nel vuoto mentre addobbava l'albero di Natale nella piazza
del paese.

È ricoverato al Cto in gravissime condizioni Giacomo Garbolino, un imprenditore di Traves di 49 anni.

Benvenuti a Traves, il “feudo rosso” delle Valli di Lanzo, come è sempre stato definito. L’ultimo baluardo ad eleggere una giunta socialista, nonostante l’avvento del Fascismo. Il paese dove suonavano due bande musicali, quella istituzionale e quella “dei ribelli”. Un posto dove c’è ancora nostalgia del vecchio Pci, dove, quando si parla di Palmiro Togliatti ed Enrico Berlinguer, la gente è pronta a ricordare e scaldarsi, dove il centro sinistra resiste perché «Ci siamo sempre trovati bene». Sarà anche per questo che, alle ultime elezioni le urne di Traves hanno tributato al Pd la massima percentuale: il 35% (37,5% al Senato). Grillo ha ottenuto il miglior risultato della zona: 29,3%. Il Pdl e la Lega Nord sono precipitati al 15% e all’1,5%. “La Destra” di Storace ha preso un voto.

Aumenta di anno in anno il successo della Pro loco di Traves, che ormai da un po’ di anni a questa parte, propone la festa della piadina.

Anche quest’anno, il gruppo dell’Associazione Nazionale Alpini di Traves, ha celebrato la sua festa nella ricorrenza del primo maggio.

Anche Traves si adegua agli standard di tariffazione dell’acqua, ma lo fa in maniera soft.

Domenica 12 febbraio, s’è tenuta alla Trattoria degli Amici di frazione Malerba a Traves, il pranzo di inizio stagione dell’Associazione Pesca Sportiva Dilettantistica “I Ranocchi” di Mezzenile e Pessinetto

Presso i binari della stazione, Silvia Marchisio, brillante presentatrice della manifestazione, aveva da poco rievocato l’episodio, quand’è sopraggiunto il treno, e, spontaneamente, si è creata un’emotiva suggestione, con i pensieri dei presenti che volavano a ripensare cosa accadde in quella sanguinosa Epifania di 68 anni fa. Così l’omaggio ai partigiani travesini Giuseppe Pocchiola, Giacomo, Giulio e Guido Vottero, al torinese Felice Lanfranco e ai due cittadini casellesi, Vincenzo Boschiassi e Carlo Cravero, entrambi organizzatori della nascente resistenza antifascista, trucidati dai nazisti il 6 gennaio del 1944, si è fatto più vivo.

Il Comune, con la collaborazione del Comitato “Caduti 6 gennaio”, del Comitato zonale dell’Anpi Valli di Lanzo e Ceronda e della sezione locale dell’associazione partigiana, ha organizzato per venerdì 6 gennaio la commemorazione dell’eccidio compiuto in paese dai nazifascisti, nello stesso giorno di 68 anni fa e invita autorità, partigiani, associazioni e cittadini a partecipare.