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Lombardore

Un vasto incendio alimentato dal forte vento abbattutosi questo pomeriggio sulla zona sta devastando ampie zone boschive tra i territori di Lombardore, San Francesco e Leinì.

Due incidenti sulla strada provinciale 460 che collega Torino con Ceresole Reale. Quello di stamattina, alle 11.30 circa tra Lombardore e San Benigno il più grave: si è trattato di uno scontro frontale, probabilmente causato dai un sorpasso azzardato, tra una Fiat Sedici e una Peugeot 206

Le razzie in case e fabbriche non conoscono tregua. E allora anche Lombardore sceglie di far scendere in strada i cittadini. Senza armi, ovviamente. Dotati solo di torce e telefonini cellulari.

Hanno superato quota cento, al momento, le firme per sostenere il referendum che si pone come obiettivo la parziale rivisitazione della legge Merlin. Quella sulle case chiuse, per intenderci. L’obiettivo è quello di arrivare, a fine mese, a 500mila adesioni.

Non lo sapeva, quando è partita da Tonengo con la sua mandria di oltre 200 capi, che il suo passaggio avrebbe potuto rappresentare un vero e proprio incidente diplomatico.

La conferenza dei servizi si conclude sostanzialmente con un nulla di fatto.

LOMBARDORE - «Un grandissimo parco fotovoltaico consumando 70 ettari di terreno libero tra Lombardore e San Francesco al Campo è inaccettabile». Con queste parole, il presidente della Provincia di Torino, Antonio Saitta, questa mattina ha bocciato il progetto che minaccia la riserva delle Vaude, durante la seduta della Giunta provinciale. Ed ha aggiunto: «Perché il Demanio non copre di pannelli fotovoltaici i tetti delle centinaia e centinaia di caserme, invece di devastare una delle ultime zone naturali di pregio in questo territorio?».

Sembra di vederlo, il vicesindaco Diego Maria Bili, con il pallottoliere in mano, intento a fare i conti delle minori entrate derivanti dallo spostamento del mega impianto fotovoltaico dal territorio di Lombardore a quello a scavalco tra Lombardore, San Carlo e San Francesco.

LOMBARDORE - È di circa 10mila euro il bottino arraffato giovedì 26 giugno da tre banditi che hanno assaltato l'ufficio postale di Lombardore.