LOMBARDORE — Forse non se lo immaginava, il premier Monti, che nella sua avventura alla guida del Governo italiano avrebbe dovuto fare i conti (è il caso di dirlo) con una proposta, ardimentosa quanto rivoluzionaria, nata in un paese piccolo come Lombardore. Dove il progetto “Bordellicipio”, mirato alla riapertura delle case chiuse come soluzione al problema della prostituzione, sta per fare il salto di qualità. «Stiamo formalizzando il tutto da un notaio – spiega Diego Maria Bili, una delle menti del progetto – Poi, con alcuni collaboratori, daremo vita ad un’associazione di livello nazionale per la riapertura delle case chiuse».