Lombardore

LOMBARDORE — Forse non se lo immaginava, il premier Monti, che nella sua avventura alla guida del Governo italiano avrebbe dovuto fare i conti (è il caso di dirlo) con una proposta, ardimentosa quanto rivoluzionaria, nata in un paese piccolo come Lombardore. Dove il progetto “Bordellicipio”, mirato alla riapertura delle case chiuse come soluzione al problema della prostituzione, sta per fare il salto di qualità. «Stiamo formalizzando il tutto da un notaio – spiega Diego Maria Bili, una delle menti del progetto – Poi, con alcuni collaboratori, daremo vita ad un’associazione di livello nazionale per la riapertura delle case chiuse».

Ammonta a circa un migliaio di euro la somma stanziata dall’Amministrazione comunale per consentire agli alunni della scuola di poter svolgere attività motoria seguiti da una equipe di esperti del settore come quelli forniti dall’associazione “Il Quadrifoglio”, la stessa che gestisce la palestra cittadina.

Qualcuno vuole sapere cosa sta facendo l‘opposizione di Lombardore? Niente di più facile. Basta andare su Facebook, all’apposita pagina Insieme per Lombardore, e leggere.

Attesa ed incertezza, a Lombardore, per quanto attiene i conti del Comune. «La vita amministrativa, dopo la pausa natalizia, è ripresa da poco - spiega il sindaco, Piero Mussetta - E come tutti gli altri Comuni siamo in attesa di sapere come e in che misura incideranno sulle finanze degli enti locali le nuove disposizioni del Governo».