Rivara

Niente ha rovinato la festa ai coscritti di Forno e Rivara, che hanno dovuto limitare qualche eccesso ormai iscritto negli annali della tradizione, ma, almeno, hanno sperimentato un modo “alternativo” per salutare l’anno della loro maggiore età. A Rivara, i giovani hanno aspettato il 2012 con la trepidazione di chi sta per diventare adulto e si riunisce attorno al falò entusiasta del futuro che lo attende.

Lo striscione della discordia, delle arrampicate pericolose e delle denunce, lo striscione dei coscritti quest’anno non ci sarà. A stabilirlo, in accordo con i giovani che compiranno diciotto anni nel 2012, sono state le Amministrazioni di Rivara e Forno.

Insieme con il figlio Davide vive nel Castello di Rivara da oltre vent’anni. Era il 1985 quando Franz Paludetto vide per la prima volta il complesso: il castello vecchio, nel Medioevo sede del tribunale dell’Inquisizione, e la villa neobarocca, che sul finire del secolo scorso ospitò i pittori della “Scuola di Rivara”. In poco tempo Paludetto e la sua famiglia hanno rilevato tutte le quote della società cooperativa proprietaria del castello, dando vita al Centro d’arte contemporanea.