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Asa, l’affondo dei sindaci dopo la minaccia di sciopero nel periodo delle feste

Asa, la parola passa ai sindaci. Dopo il minacciato sciopero della raccolta rifiuti proprio sotto le festività natalizie da parte dei sindacati, che avevano chiesto garanzie sul pagamento degli stipendi e delle tredicesime, questa volta è il primo cittadino di Busano, Giambattistino Chiono, a prendere posizione: «In questi ultimi mesi abbiamo avuto modo di sentire e leggere notizie non sempre veritiere sulla vicenda Asa. Per evitare di alimentare ulteriore confusione e polemiche, ho preferito rimanere in ascolto, ma di fronte ad affermazioni palesemente inesatte e per una corretta informazione nei confronti e rispetto dei cittadini di Busano e dei dipendenti, vorrei chiarire alcune cose e rassicurare i busanesi – evidenzia Chiono – non abbiamo assolutamente nessun motivo di doverci vergognare. Ogni mese, infatti, il pagamento ad Asa servizi viene effettuato dall’impiegato preposto, tramite istituto bancario. La fattura del mese di novembre, arrivata da alcuni giorni, non è stata ancora pagata per due ragioni: ci sono trenta giorni per effettuare il pagamento e, inoltre, l’azienda non ha svolto il servizio per dodici giorni».
Il sindaco, poi, rincara la dose: «Nell’ipotesi che il Comune di Busano avesse davvero un debito con Asa, come mai il commissario o il direttore, tramite raccomandata, non mi hanno invitato ad effettuare il pagamento? Successivamente, nel caso di reiterata insolvenza, perché non hanno proceduto ad avviare la procedura di decreto ingiuntivo? Non avendo, ad oggi, ricevuto nulla, credo di poter affermare che i casi sono due: o non abbiamo debiti oppure i vertici di Asa non stanno utilizzando gli strumenti a loro disposizione per il recupero dei loro crediti, arrecando danni all’azienda. L’incredibile situazione è ormai da tempo fuori controllo – conclude il primo cittadino di Busano – non certo per colpa del sottoscritto e nemmeno dei lavoratori. Da due anni ho tentato, insieme a molti colleghi, di riprendere il controllo: devo purtroppo ammettere che i nostri tentativi sono sempre stati ostacolati da coloro che, da diversi anni, adottando scelte sbagliate, hanno portato l’azienda sull’orlo del fallimento. Mi auguro che nel 2012 ci sia una maggiore collaborazione tra le parti».

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