Sembrano davvero restare poche speranze per la cartiera di Germagnano. Perché non ci sarebbero più imprenditori interessati a rilevare il sito in questione. «Purtroppo abbiamo fatto tutto il possibile per salvare la cartiera o, almeno, per rendere appetibile quel sito – ammette Claudia Porchietto, l’assessore regionale al Lavoro – adesso ci adopereremo ancora per l’ultimo sforzo. Vedo se sarà possibile fare intervenire il ministero, cercherò di sondare se ci sono investitori veneti, lombardi o toscani pronti a sedersi intorno ad un tavolo per iniziare a valutare la situazione. Comunque la vedo davvero buia». «Vero non ci sono novità – non nasconde Massimiliano Grasso, il responsabile dello staff dell’assessore Porchietto, che ha seguito passo passo la vicenda della cartiera – dopo gli imprenditori lombardi che avevano dimostrato un certo interesse, qualche mese fa, il nulla. Ammetto che sono anche abbastanza pessimista».
Intanto lunedì 23 gennaio, l’assessore al Lavoro del Comune di Lanzo, Sergio Geninatti Togli, incontrerà l’assessore Ida Vana, l’assessore provinciale alle Attività Produttive. «Perché occorre pensare alla ricollocazione degli operai della cartiera, molti infatti hanno dai 40 ai 50 anni e sono lontanissimi dalla pensione – avverte Geninatti Togli – Per questo io tenterei, in extremis, di salvare il polo cartario creando una cooperativa di dipendenti». Sempre lunedì i componenti del tavolo permanente sull’occupazione si ritroveranno all’arti e mestieri “Federico Albert” di Lanzo per esaminare i dati sull’occupazione forniti dalla Comunità Montana. Nei prossimi giorni si svolgeranno degli incontri promossi dagli enti locali sulla questione del polo produttivo.
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