Il capo cantoniere timbrava il cartellino e poi andava al bar e a fare la spesa: denunciato

Nei guai un dipendente della Città Metropolitana che lavora nelle Valli di Lanzo e nel Ciriacese
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Faceva la spesa o andava al bar dopo aver timbrato il cartellino sul posto di lavoro: lo ha scoperto la Guardia di Finanza di Torino che, dopo una lunga indagine coordinata dalla Procura di Ivrea, ha colto sul fatto l'ennesimo furbetto, in questo caso un dipendente pubblico che lavora nelle Valli di Lanzo e nel Ciriacese come coordinatore dei cantonieri per il Servizio Viabilità della Città Metropolitana di Torino. L'indagine è stata condotta dalle fiamme gialle della Tenenza di Lanzo Torinese. L'uomo aveva in dotazione un veicolo dell'Ente che secondo le indagini "sovente ed impropriamente utilizzava per fini personali". Per mesi il dipendente infedele è stato monitorato dagli investigatori coordinati dal luogotenente Michele Veneziano, che lo hanno pedinato e ripreso in diverse occasioni, svelandone le cattive abitudini. Spesso il “cartellino” del dipendente pubblico risultava timbrato in orario ben precedente a quello di effettivo arrivo sul posto di lavoro. Il capo cantoniere una volta giunto in ufficio “con comodo” e sempre alla guida del fuoristrada dell'ex Provincia si recava dunque al bar, "dove trascorreva, in genere, molto tempo". Ora indagato per truffa aggravata ai danni dell’Ente pubblico, peculato e per false attestazioni.

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