Sport e violenza: pestato per aver difeso il compagno nero dagli insulti ma per la Lega Calcio «non è stato razzismo»

Anzi l'unico squalificato per due giornate è proprio Moundiaye Mbaie, espulso dall'arbirto (pure lui di colore) per un intervento falloso ai danni dell'avversario
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Il ragazzo di colore difeso dal compagno poi finito in ospedale

Sul referto della Lega Calco non c'è nessun accenno ad insulti razziali, che sarebbero stati proferiti da un giocatore della Mappanese nei confronti di Moundiaye Mbaie, senegalese di 28 anni, dell'Atletico Villaretto. Insulti che avrebbero poi innescato un pestaggio ai danni di Gianluca Cigna, il capitano del Villaretto, intervenuto per difendere il suo compagno di squadra. Pestaggio che, però, è avvenuto dopo la gara. Anzi l'unico squalificato per due giornate è proprio Moundiaye Mbaie, espulso dall'arbirto (pure lui di colore) per un intervento falloso ai danni dell'avversario che sarebbe poi sbottato con il pesante insulto: «Vaff...negro di m...». «Questo ridimensiona molto la vicenda che ha scombussolato tutta la società e, in primis, il nostro giocatore – riflette Angelo Previati, il direttore sportivo della Mappanese -. Ora ci riuniremo con il direttivo e prenderemo dei provvedimenti per tutelarci». Per Giuseppe Mauro, il presidente dell'Atletico Villaretto, nonostante l'arbitro non abbia scritto nulla sul referto: «La vicenda degli insulti razziali resta e, anche se l'arbitro dice di non aver sentito, io credo ai miei ragazzi. Il direttore di gara, probabilmente, era intimorito e ha avuto paura. Speriamo che la Figc adotti altri provvedimenti». Intanto venerdì mattina Cgna verrà nuovamente operato dai medici del Giovanni Bosco, che cercheranno di ricostruire la parete orbitale dell'occhio sinistro ed evitare ulteriori complicazioni.

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