Dopo l’intervista di metà mandato al sindaco Cuberli, pubblicata la settimana scorsa, tocca alle due minoranze consiliari tracciare un bilancio di questi due anni e mezzo di vita amministrativa villanovese.
Emilio Richiardi, già sindaco di Villanova prima dell’era Cuberli e capogruppo di “Volare in alto”, ritiene che «le risorse dell’avanzo di amministrazione avrebbero permesso di fare di più; se non altro, di chiudere in tempi più stretti le opere pubbliche ancora in fase di ultimazione» (nuova scuola elementare, cimitero, ndr). In merito alla nuova scuola elementare, Richiardi ritiene «improbabile» che l’edificio sia pronto a settembre per il nuovo anno scolastico, «visto lo stato attuale dei lavori». L’ex sindaco ritiene che in parte la situazione sia da attribuire al cambio di alcuni membri dell’amministrazione; questo elemento, però, «unito al fatto che molti erano alla prima esperienza, ha comportato la mancanza di determinazione necessaria per un’azione amministrativa efficace».
L’altro gruppo di minoranza, “Energia alternativa per Villanova” rappresentato da Claudia Audi, ha puntato sul confronto con l’Amministrazione. «A partire dalla vicenda Orim, quando abbiamo avuto problemi di vedute è stato solo attraverso il confronto e la collaborazione che si è riusciti a portare qualcosa di buono al paese», spiega la Audi. I problemi di Villanova restano «la viabilità e i piccoli servizi; bisognerebbe fermare l’espansione abitativa e ragionare su come offrire adeguati servizi alle nuove aree». Su questo punto, poi, la Audi ritiene doveroso «iniziare a interrogarsi su forme di sviluppo sostenibili, che non si giochino tutti sul recupero di oneri di urbanizzazione».Il gruppo “Energia alternativa”, comunque, auspica una maggiore attitudine al confronto e alla collaborazione della Giunta, anche per «risolvere molti problemi che derivano da un immobilismo passato quando a Villanova non esisteva nessuna lista d’opposizione».
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