Ventenne di San Carlo ferito dall'esplosione del bancomat che stava assaltando con dei complici in Umbria: è grave

Il giovane, che ha riportato profonde ferite ed ustioni al volto e all'addome, è già stato sottoposto ad un primo intervento chirurgico per la rimozione di alcune schegge
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Sul caso i carabinieri umbri ei colleghi di Venaria

Hanno fatto saltare in aria il bancomat della Banca delle Marche, a Narni Scalo, un paesino dell'Umbria, ma il raid è fallito. L'onda d'urto dell'esplosione ha però investito in pieno Max Falletta, un 20enne di San Carlo Canavese, scaraventandolo a diversi metri di distanza. Adesso il ragazzo è ricoverato in gravissime condizioni all'ospedale di Viterbo, piantonato giorno e notte dai carabinieri. Il giovane, che ha riportato profonde ferite ed ustioni al volto e all'addome, è già stato sottoposto ad un primo intervento chirurgico per la rimozione di alcune schegge. È stato portato e lasciato al pronto soccorso dagli altri tre complici, tutti incapucciati, a bordo di un'Audi station wagon, che poi si è dileguata nella notte. Ora le indagini sono affidate ai militari della Compagnia di Amelia e del Reparto investigativo di Terni che, con i colleghi di Venaria, stanno cercando di capire perché il 20enne fosse in Umbria e, soprattutto, di risalire agli altri tre. Una batteria di ladri che, la notte del 18 marzo, prima tentato di forzare le parti esterne della filiale con delle grosse mazze. Poi con l'utilizzo dell’esplosivo, quasi sicuramente della polvere da sparo, ha fatto esplodere il forziere. L'assalto, però, è stato filmato da una serie di telecamere che sono sistemate all'esterno della banca. Proprio da questi fotogrammi – che sono subito stati acquisiti dai carabinieri - si vede l'effetto dell'esplosione che investe Falletta e lo proietta a diversi metri di distanza. Poi il ragazzo, che ha dei precedenti, viene subito recuperato dai suoi complici e caricato a bordo dell'auto che si dà alla fuga.

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