Concordia, pronto il rilancio

Appena una settimana fa il Comune ha emesso un bando di gara per l’affidamento in gestione del Teatro della Concordia. Un piccolo gioiello, realizzato con un investimento di milioni di euro, meno di una decina di anni fa.

Tutto ad un tratto, però, la struttura si dimostra essere un punto di riferimento per l’arte e la cultura e l’arte del Piemonte. Lunedì 13 maggio, proprio al Concordia si sono trovati i primi 150 aspiranti per un posto nel nuovo musical “made in Torino” dal titolo “Excalibur - La spada nella roccia”. Giovani attori ed attrici sono arrivati dalle scuole di tutta Italia per ottenere uno dei 25 posti dell’opera. C’è chi vuole interpretare Re Artù oppure Sir Hector o si vedrebbe bene anche nei panni di Merlino. Tra le ragazze la lotta è per aggiudicarsi la parte di Ginevra o di Morgana. Ma le candidature sono più di 600. «E continuano ad arrivarne ancora da tutta Italia», ammettono Giulia Avataneo e Mattia Carli, dell’ufficio comunicazione. L’altra audizione verrà effettuata, sempre al Concordia, martedì 28 maggio. Il musical (regia di Alessandro Avataneo, testi di Mario Restagno, coreografie di Lucia Carnevale, musiche di Giovanni Maria Lori e costumi di Marco Biesta) sarà esclusivamente prodotto a Torino. «È una concreta opportunità di lavoro nel campo artistico – spiegano i responsabili del progetto – con cui Accademia dello Spettacolo scommette su una nuova generazione di talenti, nonostante il periodo di crisi».
I 25 selezionati inizieranno a lavorare dalla seconda metà di agosto per la versione cinematografica, realizzata in teatro di posa e distribuita poi in dvd a 30 mila istituti scolastici italiani per promuovere la diffusione delle arti sceniche come strumento didattico. «Dal prossimo novembre partirà invece la tournée teatrale di 30 date – annuncia la Avataneo – che porterà lo spettacolo sui palcoscenici dei teatri del nord e del centro Italia». Tra i ragazzi c’è Valeria Camici, torinese di 26 anni, si è diplomata alla Bernstein School of Musical Theatre di Bologna. Ha le idee chiare: «Sono qui per la parte di Ginevra». Ha appena terminato la prova di recitazione: «Il monologo di Giulietta, quello che fa “Oh Romeo, sei tu Romeo”, mah, è andata...». Lei ha già lavorato nel musical di Biancaneve, nella parte della dea del fuoco e a Mirabilandia. Oppure Chiara Campi, 21 anni, arriva da un paese in provincia di Alessandria e ricorda le facce dei suoi familiari quando, dopo il liceo classico, ha detto che avrebbe voluto iscriversi alla Scuola di Formazione Attore, il progetto avviato da Accademia dello Spettacolo: «Mi dissero di pensarci bene, anche perché dovevo trasferirmi a Torino. Infatti, ero quasi convinta di iniziare gli studi di psicologia, poi ho fatto la selezione in accademia, sono stata presa». Si vedrebbe bene nella parte di Morgana. «Anche se, per l’età, forse è più adatta quella di Ginevra».


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