Fuoriesce il percolato: chiusa la discarica di Grosso

Cancelli chiusi alla discarica di Vauda da martedì 14 maggio a causa del travaso di percolato favorito dalle ingenti piogge degli ultimi due mesi.

Dopo un sopralluogo dell’Arpa, l’8 maggio la Provincia ha diffidato la società Sia, che gestisce l’impianto, e ha ordinato la sospensione del conferimento dei rifiuti e la rimozione dei liquidi. Il percolato prodotto dalla terza vasca, entrata in funzione a dicembre 2012, è tracimato nella metà della vasca non ancora impermeabilizzata.
«Il rischio è che vengano inquinate le falde acquifere a sud della discarica e anche il torrente Fisca», è la preoccupazione di Carla Pich, presidente del Comitato Difendiamo Grosso.
«Al momento sono da escludere problemi di natura ambientale - rassicura il direttore di Sia, Giorgio Perello - stiamo procedendo alla bonifica con la supervisione degli enti di vigilanza. Già prima del provvedimento della Provincia avevamo sospeso il conferimento dei rifiuti che venivano da fuori bacino e successivamente anche di quelli provenienti dai Comuni del Cisa. Il primo problema si è verificato il 3 maggio sul lotto 3 a causa delle violente precipitazioni; un altro problema si è presentato sul lotto 2, ma è stato risolto velocemente. Quello sul lotto 3 persiste, un grosso quantitativo di percolato permane sul fondo, stiamo lavorando con determinazione per rimuoverlo ma ad oggi è impossibile fare una previsione sulle tempistiche a causa del tempo instabile».
I rifiuti attualmente sono stati dirottati dall’Ato a Chivasso. «Come Comune abbiamo convocato la commissione Ambiente - afferma Mauro Meotto, vicesindaco e assessore all’Ambiente - alla presenza dei rappresentanti della maggioranza e della minoranza in cui è intervenuto il direttore del Sia, Perello, che ha illustrato la situazione. Al momento non c’è il rischio di inquinamento - ribadisce Meotto - Da decine di anni non si verificavano precipitazioni così intense».
Ma il comitato Difendiamo Grosso guidato da Carla Pich accusa: «Più volte in sede di Provincia abbiamo sollevato il dubbio che l’impermeabilizzazione della seconda vasca, prevista per un certo quantitativo di rifiuti, non reggesse un quantitativo molto superiore, è una questione di buon senso, ma nessuno ha tenuto in considerazione le nostre perplessità: ora ci rivolgeremo a tutti gli organi interessati per chiedere ulteriori chiarimenti su una questione così importante e delicata».


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