Apolide, echi da un festival più forte degli eventi

Dai fuochi d’artificio ai nubifragi, tutti gli ostacoli di una edizione eroica
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È uno degli appuntamenti musicali più seguiti anche dai giovani della nostra zona: fuochi d’artificio e installazioni luminose hanno colorato il cielo e gli alberi dell’area naturalistica Pianezze di Vialfré sabato sera (21 luglio) per festeggiare la XV edizione di Apolide, ex Alpette Rock Free Festival. Giochi pirotecnici ma anche fulmini, saette e una così abbondante pioggia da costringere tutti ad abbandonare il festival venerdì.
«Una edizione più dura del solito», commentano gli organizzatori. Temporali a parte, il festival è stato come sempre una grande festa dedicata alla musica, con oltre 59 ospiti italiani e internazionali su tre palchi giorno e notte. Tra gli artisti, i Ministri nella loro unica data estiva in Piemonte, la nuova stella del pop internazionale Alice Merton, che cantando “No Roots” ben si sposa con la filosofia dell’apolide, il senza casa. Sabato sera a scaldare il dancefloor è stato invece Samuel dei Subsonica con membri dei Bluebeaters e degli Africa Unite. E poi Dfa, Digitalism, dj Gruff e Gianluca Petrella e la reunion dei nostrani Your Personal Santa Claus. Apolide ha fatto ballare, sorridere e divertire come ogni anno, confermandosi un festival di primo rilievo. Dal 2017 è entrato a far parte di Italian Quality Music Festival e dal 2018 di ETEP, lo European Talent Exchange Program, insieme alle più grandi manifestazioni del mondo.

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