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31 agosto 2020 Ciriè Antonello Micali

Crescita dei contagi: giovani e vacanze nel mirino degli "haters"

L'EDITORIALE. Covid 19, sono i ragazzi il suo vero nemico (e la nostra ultima speranza...)

Ultime ricerche sui cittadini europei tra i 15 e i 25 anni decretano il crollo del primato dell'automobile per l'ambiente

L'EDITORIALE. Covid 19, sono i ragazzi il suo vero nemico (e la nostra ultima speranza...)
Ce n’è - e lo dico preventivamente, stavolta sulla scorta di una solida quanto recente esperienza - per configurare il nuovo untore perfetto di questa fase: il solito banale capro espiatorio con cui distrarre l’opinione pubblica, quando non aizzarla in vere campagne d’odio.

Approfitto della attualità, scusandomi della autoreferenzialità con la quale accenno al fresco ritorno da Barcellona di mio figlio - che non potrò vedere per almeno 72 ore - per allacciarmi al tema della nuova, generalizzata ma, parrebbe, ancora non troppo preoccupante, almeno qui in Italia, crescita dei contagi e dell’annesso problema di quelli da ritorno dalle vacanze.

Ce n’è - e lo dico preventivamente, stavolta sulla scorta di una solida quanto recente esperienza - per configurare il nuovo untore perfetto di questa fase: il solito banale capro espiatorio con cui distrarre l’opinione pubblica, quando non aizzarla in vere campagne d’odio. Sono i giovani con i loro viaggi, le loro discoteche, gli inevitabili assembramenti.

Posto che occorre mettersi d’accordo sulla moderna accezione di giovane, la semplificazione non regge, se si analizzano i vari casi che hanno generato focolai, a partire da quello del Billionaire, dove a parte qualche giovane rampollo, la sessantina di contagiati tra cui il noto patron, dipendenti e clienti, annovera più che altro persone... semmai giovanili.

Ci spiegano chi sono i giovani recenti indagini condotte scientificamente su un numero significativo di cittadini europei tra i 15 e i 25 anni sui temi maggiormente a cuore a questa fascia d’età. Surveys, nulla di più, che i sociologi fanno sempre e che 20-30 anni fa avevano tra i risultati delle preferenze il primato assoluto - da parte di un giovane - del desiderio di possedere un automobile.

La novità sta nel desiderio dell’auto che per i millenials è crollato nella classifica delle priorità: ai primi posti dei 500 punti di un sondaggio, ci sono il lavoro (l’auto al 120°), sicurezza e giustizia sociale, trasporti sostenibili e soprattutto l’ambiente, senza il quale ogni idea di crescita non può prescindere da quella di nuove pandemie e disastri climatici.

E no, non tutti i ragazzi pensano alla discoteca...

AAA