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16 luglio 2021 Ciriè Redazione

Sabato 17 a Ciriè la presentazione dell’ultima fatica di Giacomo L. Vaccarino sulla malattia mentale

“La coscienza infelice”, reading in Soce

Dalla psichiatria alla trasposizione letteraria che l’ha rappresentata, passando per autori italiani e stranieri

“La coscienza infelice”, reading in Soce
L'incontro con l'autore sarà condotto dal direttore del Risveglio, Antonello Micali. Letture di Sergio Saccomandi e accompagnamento musicale di Enrico Errj Lorenzi

Sabato 17 luglio alle 18, un nuovo pomeriggio con l’autore alla Soce, il circolo Arci di Ciriè situato in via Matteotti 16 presso cui si terrà la presentazione dell’ultimo libro di Giacomo Vaccarino “La coscienza infelice”, quarta sua opera sul tema della malattia mentale e che affronta lo studio della psichiatria, con le varie implicazioni interdisciplinari che implica, dalle origini ad oggi.

Il reading con il professore (docente di materie letterarie anche nella Università del Piemonte orientale, ed ex sindaco di Ciriè) sarà condotto dal direttore del Risveglio, Antonello Micali e si avvarrà delle letture di Sergio Saccomandi, noto regista e attore teatrale. L’accompagnamento musicale è a a cura di Enrico Errj Lorenzi, che è uno dei ragazzi dello staff Soce, musicista, dj e vero factotum del circolo Arci cittadino.

Tornando alla presentazione del libro, va subito detto che gli studi di Vaccarino si prestano, a 40 anni dalla riforma Basaglia e nello specifico del clima sociale attuale, ad una lettura talvolta illuminante e certamente mai banale. Il libro peraltro propone un escursus storico sia in ordine alla percezione sociale delle patologie mentali che in quello meramente clinico e di approccio terapeutico.

Partendo dalla sofferenza e quindi dalla infelicità, articolata nelle varie forme della psicosi e del male di vivere che sfocia in patologia. Dalla medicina in generale e dalla psichiatria nel più profondo ma anche attraverso la trasposizione letteraria che l’ha rappresentata, passando per autori italiani e stranieri e rivolgendosi alla letteratura «come uno dei più efficaci strumenti per la formazione e il consolidamento dell’opinione collettiva su un fatto sociale di tale rilevanza quale è la malattia mentale».

L’ingresso è gratuito con tessera Arci.

 
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