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13 maggio 2019 Oltre Stura Redazione

Pene fino a 7 anni di carcere per gli imputati sul giro di prostituzione minorile che ha coinvolto anche nomi illustri dell'imprenditoria torinese

Inchiesta "Tacco 12": sei condanne per il giro di baby squillo

Nel processo figurava anche l'imprenditore Mario Ginatta

Sei le persone alla sbarra: la pena maggiore è stata inflitta a Enrico Marchese. Secondo l’indagine della squadra mobile di Torino, coordinata dal pm Dionigi Tibone, questi era l’intermediario che assoldava le ragazzine, che erano spesso ballerine e cubiste in discoteca, e che le presentava ai titolari dei nigh clubs torinesi dove si prostituivano con i clienti, destinando secondo l'accordo con i gestori dei locali una parte dei compensi a quest'ultimi.

"Inchiesta tacco 12": tutti condannati e pene fino a 7 anni di carcere per gli imputati sul giro di prostituzione minorile iche ha coinvolto anche nomi illustri dell'imprenditoria. Sei le persone alla sbarra: la pena maggiore (7 anni) è stata inflitta a Enrico Marchese. Secondo l’indagine della squadra mobile di Torino, coordinata dal pm Dionigi Tibone, questi era l’intermediario che assoldava le ragazzine, che erano spesso ballerine e cubiste in discoteca, e che le presentava ai titolari dei nigh clubs torinesi dove si prostituivano con i clienti, destinando secondo l'accordo con i gestori dei locali una parte dei compensi a quest'ultimi. 
6 anni e un mese invece per Angela Tufariello,  5 anni e un mese per Felice Iemmola e 4 anni e mezzo per Franco Russo, titolari di night.

A Ignazio D’Angelo, il driver che portava le ragazze agli incontri con i clienti, un anno e 4 mesi con la condizionale. Condanne anche per i clienti, come Gianluca Mellana, il suo incontro con una ragazza minorenne gli è costato un anno con la condizionale.  E nel processo figurava - sempre come cliente del giro di baby squillo -  anche l'imprenditore Mario Ginatta, figlio del titolare della Blutech: il giovane rampollo della importante famiglia di industriali era stato condannato con il rito abbreviato a 8 mesi, poi convertiti in 16 mesi di libertà controllata. È andata peggio alla sua guardia del corpo, Vincenzo Lillo, che gli procurava le ragazze, visto che è era già stato condannato nell'udienza preliminare a 1 anno e 8 mesi mentre 4 anni e 8 mesi sono stati inflitti a Michael Palumbo, ex fidanzato di una delle ragazze, per averla fatta prostituire.