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21 ottobre 2019 Redazione

Il Tar ha dunque accolto in parte l’istanza cautelare contro la caccia

Sospensione parziale del calendario venatorio: «una piccola ma importante vittoria degli animalisti»

I cacciatori dovranno annotare immediatamente dopo l’abbattimento sul tesserino venatorio l’animale ucciso

Ambiente
l Tar del Piemonte ha altresì confermato che nelle Aree Contigue ai Parchi i soggetti gestori dell’attività venatoria “possono autorizzare ad esercitare l’attività venatoria esclusivamente i cacciatori che siano residenti nei Comuni dell’area protetta e dell’area contigua”.

Il Tar ha accolto la richiesta cautelare presentata da Il Tavolo Animali & Ambiente che raccoglie le associazioni animaliste in Piemonte.

«A seguito della Camera di consiglio del 16 ottobre - informa la portavoce e presidente di Sos Gaia, Rosalba Nattero - il Tar del Piemonte ha accolto il ricorso presentato da LAC, LAV, Legambiente L’Aquilone, SOS Gaia e sospeso il Calendario venatorio 2019/2010 nelle parti che consentivano ai cacciatori di non annotare immediatamente dopo l’abbattimento sul tesserino venatorio l’animale abbattuto».

 

Il TAR ha dunque accolto in parte l’istanza cautelare e conseguentemente ha sospeso il provvedimento impugnato limitatamente ai punti 1.7 e 2.2 delle “Istruzioni operative supplementari” laddove non prevedono che l’annotazione degli animali abbattuti debba avvenire “subito dopo l’abbattimento”.

L’annotazione posticipata a recupero avvenuto consentiva a non pochi cacciatori di non recuperare immediatamente l’ungulato abbattuto e conservare l’assegnazione dell’animale per un altro abbattimento fuorilegge.

Il Tar ha altresì confermato che nelle Aree Contigue ai Parchi i soggetti gestori dell’attività venatoria “possono autorizzare ad esercitare l’attività venatoria esclusivamente i cacciatori che siano residenti nei Comuni dell’area protetta e dell’area contigua”.

«Questo provvedimento è solo un piccolo passo per chi ha a cuore gli animali e vorrebbe l’abolizione totale di una pratica crudele e anacronistica, tuttavia le associazioni animaliste e ambientaliste, nel rispetto della legge, continuano nella loro azione a difesa della fauna selvatica, patrimonio di tutti».