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11 dicembre 2018 Cintura Nord di Torino

Il documento è stato votato da 169 tra sindaci e consiglieri delegati su 186 presenti

La Conferenza Metropolitana dice si al Tav e Barrea attacca Appendino

La sindaca, pur dichiarandosi pubblicamente contraria alla Torino-Lione, ha scelto di non esprimersi

Economia e Lavoro Politica
“Appendino prenda atto di quel che pensa la maggioranza di questo territorio. Un sindaco non può sfuggire alle proprie responsabilità. Le astensioni grilline pesano come macigni".

Ieri il Consiglio della Città metropolitana di Torino ha votato a favore della Torino-Lione. Il documento è stato votato da 169 tra sindaci e consiglieri delegati su 186 presenti. Ha fatto discutere che ancora una volta, la sindaca Chiara Appendino, pur dichiarandosi pubblicamente contraria alla Torino-Lione, abbia scelto di non esprimersi nelle sedi istituzionali: anche ieri infatti la sindaca non ha partecipato al voto, riproponendo quanto fatto a ottobre quando un documento No Tav era stato approvato dal Consiglio comunale, mentre lei era in missione a Dubai.  Sulla questione ha parlato anche Vincenzo Barrea, del Pd: l'ex sindaco di Borgaro ed oggi in Città Metropolitana conme capogruppo del Partito democratico ha detto a riguardo: “Invito la sindaca metropolitana a farsi un serio esame di coscienza e a fare ciò che non ha fatto finora ossia ascoltare la voce del territorio. Chiara Appendino è ostaggio di un Movimento 5 stelle che non ha più nulla da proporre e che guarda ammaliato a ciò che accade nella Francia dei gilet jaunes, dimenticandosi che le cose vanno diversamente quando si è al governo del Paese. E così il risultato sono le figuracce, come quella di oggi”.

Vincenzo Barrea, a margine della Conferenza Metropolitana che ha approvato, con una schiacciante maggioranza, l’ordine del giorno che impone alla sindaca di sostenere la realizzazione della TAV ha poi aggiunto: “Oggi ha parlato il territorio, attraverso i sindaci hanno parlato i cittadini e il tessuto imprenditoriale ed economico che rappresentano. E poco importa se la maggioranza in Sala Rossa ha impegnato l’Appendino ad assumere la posizione opposta: lì hanno parlato i partiti, qui è andata diversamente. Le astensioni grilline di oggi pesano come macigni: è il peso dell’irresponsabilità, dell’incapacità di gestire il progresso, la crescita, la volontà dei territori. Chi ha il contatto quotidiano con la gente ha rifiutato le logiche di palazzo, impegnando la sindaca a riconoscere i benefici dell’opera per l’intero territorio metropolitano. Chiara Appendino abbia il coraggio di riconoscere la sconfitta di oggi: l’onestà intellettuale vale più di qualsiasi poltrona”.

 

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