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21 maggio 2020 Borgaro Angela Pastore

Poeta, scrittore, giornalista e tifoso, recentemente aveva collaborato con l'associazione borgarese

"Vena Artistica" ricorda con affetto il "suo" poeta granata Ermanno Eandi

Cinquantasei anni vissuti con una personalità spiccatamente votata all'arte

"Vena Artistica" ricorda con affetto il "suo" poeta granata Ermanno Eandi
Dalla poesia, amica insostituibile e onnipresente nella sua vita, alla recente collaborazione con l'associazione Vena Artistica di Borgaro, con la quale dal 2014 ha accompagnato il percorso di decine di artisti emergenti:
Il poeta Ermanno Eandi è venuto a mancare nella notte di mercoledì 20 maggio nel suo appartamento di Torino. Cinquantasei anni vissuti da giornalista, scrittore, artista eclettico, una personalità votata all'arte che con sensibilità e buon cuore ha dedicato la propria vita alle sue grandi passioni. Dalla fede calcistica per il Torino FC, che gli è valsa l'appellativo di "poeta granata" e la collaborazione con Toro News, al giornalismo puro: aveva fondato ed era attualmente direttore di T’informa News e della rivista Borgo San Secondo.
 
Dalla poesia, amica insostituibile e onnipresente nella sua vita, alla recente collaborazione con l'associazione Vena Artistica di Borgaro, con la quale dal 2014 ha accompagnato il percorso di decine di artisti emergenti: «Un vuoto incolmabile - racconta Vittoria Adamo, presidentessa dell'associazione - Affabile, impegnato sul sociale, Ermanno è rimasto aggrappato alla convinzione che la vita non sia una mera sequela di insignificanti incidenti o coincidenze, ma piuttosto una trama di eventi culminanti». 
 
A Vena artistica aveva dedicato anche una poesia, disponibile integralmente sul sito ermannoeandi.it: "Il vento dell’arte / soffia nelle mie vele, / sospeso, fluttuo nel nulla, / mi libro nel cielo dell’arte / e d’incanto creo".  «Con lui passavo sempre ore ed ore a parlare sulla vita e di come vogliamo e cerchiamo di vivere in armonia con l’universo racconta poi Vittoria - I suoi insegnamenti e consigli quasi paterni li ho sempre ritenuti utili e preziosi, mi diceva sempre che il nostro incontro era stato deciso da una una fede incrollabile in quello che gli antichi chiamavano fato, equivalente dell’odierno destino. Penso che il destino mi ha regalato Ermanno Eandi per esprimere la mia Vena Artistica, permettendomi di divulgare quanto è stato così prezioso quest'uomo nella mia vita artistica. Buon viaggio a te che, in un modo unico, tutto tuo, eri in grado sempre di "capovolgere il cielo e navigare nell'impossibile"». 
 
 
 
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