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21 dicembre 2021 Ciriè Redazione

Il Comune annuncia la misura principale di calmierazione delle "bollette impazzite"

Caso rifiuti a Ciriè: «Nessun aumento superiore al 30%»

Il conguaglio è stato intanto spostato a marzo 2022

Caso rifiuti a Ciriè: «Nessun aumento superiore al 30%»
La decisione dopo i lavori in sede di Conferenza dei Capigruppo, Commissione Consiliare e Consiglio Comunale

Il caso delle bollette sui rifiuti impazzite a Ciriè, il cui conguaglio come è noto è stato procastinato a marzo del 2022, arriva ad una svolta sostanziale: per l’annualità 2020, e per le sole utenze domestiche, la Tarip non potrà infatti avere, per ogni utenza, un incremento superiore al 30% rispetto al 2019. La decisione, "ratificata" nel Consiglio del 13 dicembre, «dopo mesi di attento vaglio  delle segnalazioni emerse e le opportune valutazioni in merito all’assunzione delle misure di contenimento degli aumenti dovuti alle criticità legate al passaggio al nuovo regime di tariffazione puntuale», spiega l'Amministrazione comunale.

Valutazioni svolte sia in sede di Conferenza dei Capigruppo, sia in Commissione Consiliare e infine
in Consiglio Comunale, dove  sono state approvate anche altre misure di calmierazione. «Per le nuove utenze - per quelle cioè attivate a partire dal 2020 - verrà utilizzata parametricamente come riferimento per il calcolo, una bolletta virtuale con le regole vigenti per l’anno 2019, alle stesse
condizioni».

Il provvedimento è volto a mitigare gli aumenti più importanti dovuti - come è stato ricordato durante lo stesso Consiglio - ad alcune problematiche di prima applicazione del nuovo sistema di tariffazione puntuale.

(Il servizio completo nel giornale in edicola giovedì 23 dicembre)

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