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27 novembre 2018 Ciriacese Luigi Bairo

Ad aprire l’evento Giorgio Ciccarelli, ex chitarrista degli Afterhours, che ha presentato il suo nuovo album solista “Bandiere”

Il ritorno dal vivo dei Fluxus

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È stata una lunga attesa quella dei tanti fans dei Fluxus: a quasi un anno dall’uscita del nuovo disco “Non si sa dove mettersi”, quello di sabato allo Spazio 211 è stato il loro primo concerto in Piemonte, il secondo in assoluto dopo quello milanese della sera precedente.

È stata una lunga attesa quella dei tanti fans dei Fluxus: a quasi un anno dall’uscita del nuovo disco “Non si sa dove mettersi”, quello di sabato allo Spazio 211 è stato il loro primo concerto in Piemonte, il secondo in assoluto dopo quello milanese della sera precedente. Un concerto straordinario, che non ha deluso le aspettative del pubblico che ha completamente riempito il locale di via Cigna. Segno indiscutibile che, nonostante un’assenza discografica di quasi quindici anni, la band torinese continua a restare un’icona del rock indipendente italiano. Ad aprire l’evento Giorgio Ciccarelli, ex chitarrista degli Afterhours, che ha presentato il suo nuovo album solista “Bandiere”. Qualche anno fa Ciccarelli aveva già collaborato con due membri dei Fluxus, il bassista Luca Pastore e il batterista Roberto Rabellino, nel progetto Maciunas, che ha prodotto il bellissimo singolo “Quello che ci manca”. “Non si sa dove mettersi”, album ispirato a un brano degli Stormy Six, esprime il senso si straniamento proprio di tutta una generazione - ma non solo - alle prese con la controversa realtà contemporanea