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24 dicembre 2021 Ciriè Redazione

L’ennesimo (e inascoltato) )appello degli animalisti

Botti di Natale e Capodanno: il regolamento a discrezione dei Comuni

Le Amministrazioni, non potendo controllare, si affidano al buon senso

Botti di Natale e Capodanno: il regolamento a discrezione dei Comuni
«Anzi, abbiamo appreso che in occasione del Capodanno 2022 nel Capoluogo si intende organizzare un cosiddetto; illuminotecnico (nuova terminologia per indicare i fuochi d’artificio?) e non solo in centro città, ma anche nelle periferie»

Il Tavolo Animali & Ambiente, costituito dalle maggiori sigle animaliste ed ambientaliste, è estremamente preoccupato per l’ormai insensata tradizione che, subito dopo la festa di Capodanno, fa risuonare in città le esplosioni di botti, petardi e fuochi pirotecnici vari, nonostante che l’art. 9, comma 23, del Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città, il n. 320, ne sancisca ormai da anni il divieto assoluto di utilizzo su tutto il territorio comunale.

Nel corso degli ultimi dieci anni molte sono state le discussioni, le azioni e le campagne informative intraprese in merito e il Consiglio comunale di Torino riusci pure ad approvare ia succiitata normativa per la tutela ed il benessere degli animai presenti in città.

L’accensione di un qualsiasi tipo di artificio pirotecnico rumoroso determina un reale disturbo della quiete pubblica, provocando una particolare sofferenza nelle persone anziane, in quelle malate e nei bambini. Il Tavolo Animali & Ambiente” ha recentemente scritto alle autorità chiedendo loro di sensibilizzare i cittadini sulla specifica problematica, ricordando l’esistenza di tale divieto, e di promuovere anche mirate attività di prevenzione e di contrasto all’uso di artifici pirotecnici, non ricevendo, a tutt’oggi, però alcuna risposta.

«Anzi, abbiamo appreso che in occasione del Capodanno 2022 nel Capoluogo si intende organizzare un cosiddetto; illuminotecnico (nuova terminologia per indicare i fuochi d’artificio?) e non solo in centro città, ma anche nelle periferie».

AAA