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23 novembre 2019 Ciriè Antonello Micali

L'incendio è divampato intorno alle 23 di venerdì sera, sotto la piogga battente

Fiamme sull'ex Ipca, completamente distrutto il tetto di un capannone

Oltre due ore per domare le fiamme: sul posto i vigili del fuoco di Nole, Mathi e San Maurizio

Cronaca nera
Le indagini per risalire alla matrice del rogo sono affidate ai tecnici del 115 e ai carabinieri

Fiamme sull'ex Ipca, la tristemente nota "fabbrica della morte" di Ciriè dove stasera sono dovuti intervenire in forze i vigili del fuoco di ben tre distaccamenti a causa di un incendio che ha distrutto completamente il tetto di uno dei capannoni che costituiscono il vecchio stabilimento di località Robaronzino, in piena campagna ciriacese. In cielo si è subito levata, a far contrasto con la pioggia, una densa coltre di fumo nero.

L'allarme è stato dato da un residente intorno alle 23 di venerdì 22 novembre. Per domare le fiamme i pompieri di San Maurizio, Nole e Mathi hanno dovuto lavorare sodo per oltre due ore. Si è trattato dunque di un rogo importante, che desta più di una perplessità anche per la pioggia battente caduta per tutta la serata. Sulle cause è presto azzardare ipotesi; mentre scriviamo le prime squadre di vigili del fuoco stanno per entrare all'interno del capannone interessato dalla fiamme per un primo sopralluogo dei tecnici.

L'edificio in questione è a ridosso del varco nel grande muraglione che costeggia l'ex fabbrica, ancora aperto, reso necessario dall'abbattimento della torre piezometrica un mese fa. L'area è delimitata solo da una rete, facile da tagliare per un eventuale malintenzionato. Resta da capire a che pro... Oltretutto la strada è piuttosto fuori mano ed è scarsamente illuminata.

Sul posto sono presenti anche due pattuglie dei carabinieri e due ambulanze, che per fortuna non sono servite - non si registrano feriti o intossicati - ed il responsabile dell'ufficio Ambiente del Comune, Piero Bergamasco.

(Foto Luca Milone)