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25 gennaio 2019 Ciriè Redazione

Autori due ragazzini, uno dei quali è la falsa vittima

Lo studente "muore" e gli amici lo piangono sui social ma si tratta di una (vergognosa) fake news

È accaduto l'altra sera a Ciriè. Davvero un brutto quarto d'ora per i genitori del presunto, per fortuna, falso deceduto

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Hanno inventato di sana pianta e postato sui social la notizia della morte di uno studente, salvo poi giustificarsi "candidamente" con la scusa di uno scherzo
Hanno inventato di sana pianta e postato sui social la notizia della morte di uno studente, salvo poi giustificarsi "candidamente" con la scusa di uno scherzo e, fatto non secondario, la vittima si è poi scoperto che ne era il complice e forse pure l'ideatore. Non solo, nel video di scuse successivo il "resuscitato" ha anche inscenato una televendita di sue magliette che stampa e vende. Mah... È accaduto l'altre sera a Cirie', nel Torinese. Davvero un brutto quarto d'ora per i genitori del presunto,  per fortuna falso deceduto, tanto ci hanno messo a sincerarsi che il figlio stava bene, ma in tanti, soprattutto tra i compagni e gli amici del ragazzo, hanno preso la notizia per buona per molto più tempo.
"Ieri in tarda serata apprendo la notizia che un ragazzino del D'Oria, all'uscita da scuola, è stato investito e morto sul colpo. Su Instagram molti sono stati i post con tanto di foto, nome e cognome ed il classico RIP. Sono sconvolta.", uno dei tanti messaggi postati da mamme e papà della zona, tra il sollevato e l'indignato: insomma una bufala, uno scherzo che  è eufemistico definire di pessimo gusto.
 
La fake news è presto rimbalzata sul web con annessa sequela di reazioni angosciate così come la precipitosa smentita da parte degli autori, dopo l'intervento degli adulti, in primis degli stessi genitori della "vittima consapevole" della macabra burla. L'episodio, nello specifico, si è configurato al di fuori dall'ambiente scolastico ma naturalmente sono stati infiomati dirigente scolastica e professori. "Non appena saputo della notizia abbiamo attivato tutte le verifiche del caso - commenta il professor Baione, dirigente scolastico vicario  - anche perchè stiamo attentissimi ad eventuali fatti di presunto bullismo: non è questo però il caso, non si è trattato di due coalizzati contro un altro, erano entrambi complici di una terribile sciocchezza. Tra l'altro solo uno dei due autori frequenta il nostro istituto, l'altro, chi ha taggato il post sui social è esterno. Ciò non vuol dire che non prenderemo provvedimenti, non so dirle al momento quali, dobbiamo parlarci tra noi docenti: oggi tra l'altro il vicepreside ha convocato i genitori del ragazzo».

Anche i carabinieri della Tenenza locale, impegnati peraltro in alcuni progetti con le scuole e il Comune sul cyberbullismo, hanno avviato alcune verifiche sull'accaduto.

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