Articolo

09 febbraio 2019 Ciriè Redazione

I finanzieri della Tenenza di Lanzo hanno pizzicato, nei pressi dell’Ospedale di Ciriè, un venditore abusivo: sanzione da oltre 5mila euro

Commercio: giro di vite delle fiamme gialle contro la concorrenza sleale

Nei guai anche il titolare di una paninoteca ambulante

Le attività della Guardia di Finanza contro ogni forma di commercio illegale e l’impiego di lavoratori “in nero”, spesso esposti a rischi in termini di sicurezza

I finanzieri della Tenenza di Lanzo hanno individuato e sanzionato, ieri venerdì 8 febbraio, nei pressi dell’Ospedale di Ciriè, un venditore abusivo completamente privo di  licenza per il commercio ambulante. Si tratta di un cittadino marocchino di 22 anni cui è stata contestata la  violazione amministrativa prevista per il commercio abusivo, che prevede una sanzione di 5.164,00 euro. Tutta la merce, accendini, accendigas e relative ricariche, cinture, calze, vestiario, fazzoletti di carta e quant'altro, è stata sequestrata e sarà distrutta.

Il giorno prima, le Fiamme Gialle lanzesi, comandate dal Luogotenente “cariche speciali” Michele Veneziano, avevano invece concluso il controllo in materia di lavoro irregolare avviato nel settembre scorso nei confronti di una paninoteca ambulante attiva a Ciriè. In quell’occasione i militari avevano accertato che il titolare della paninoteca, di origine egiziana, aveva impiegato in attività lavorativa un connazionale, addetto alla preparazione degli alimenti ed alla loro somministrazione alla clientela, senza nessuna copertura previdenziale, assicurativa e sanitaria. Non solo: il lavoratore era anche risultato destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio italiano al quale non aveva ottemperato.

Dopo l’intervento dei Finanzieri il Questore di Torino aveva emesso un nuovo ordine di espulsione per il clandestino mentre il datore di lavoro era stata deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ivrea.

Ad di là dell'aspetto penale della vicenda, sl titolare della paninoteca è stata comminata la cosiddetta “maxisanzione” per lavoro nero, che in questo caso prevede il pagamento di una somma da euro 1.500,00 ad euro 9.000.00, maggiorata del 20% per la condizione di irregolarità del lavoratore extracomunitario.