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15 giugno 2022 Redazione

Donare un vecchio occhiale può ridare la vista a chi ne ha bisogno

Con il Centro Lions per la Raccolta degli Occhiali Usati di Chivasso nasce un nuovo Centro a Torino

Un milione e settecentodiciassettemila e ottocentoventisei persone ora possono vedere

Cronaca bianca Solidarietà Salute

L’attività di successo del Centro Italiano Lions per la Raccolta degli Occhiali Usati (Lions Eyeglasses Recycling Centers L.E.R.C.) operante dal 2003 a Chivasso, unico in Italia, e uno dei 19 centri presenti nel mondo, ha dato vita lo scorso 11 giugno ad un nuovo Centro a Torino in c,so Trento 13. La nuova sede nasce sotto la presidenza italiana Lions del giovanissimo Mauro Imbrenda che, con l’entusiasmo di tutti i volontari coinvolti, distribuisce gratuitamente occhiali da vista o da sole rigenerati a chi non ha la possibilità di acquistarli. “Questa attività è stata adottata ufficialmente dal Lions Clubs International nell’ottobre 1994, - ci racconta Imbrenda - ma i Lions sono impegnati nel riciclo degli occhiali da vista usati da oltre 70 anni. Ogni giorno gli occhiali puliti, suddivisi in base alla gradazione, confezionati e distribuiti dai volontari alle persone che ne hanno bisogno. Un occhiale può cambiare la vita ad una persona nel mondo”. In molte aree povere del pianeta, un cattivo funzionamento della vista costringe alla disoccupazione e ad estromettere i bambini dalle classi scolastiche. Nei paesi in via di sviluppo, un esame degli occhi costa quanto il salario di un mese, e un solo dottore spesso è al servizio di una comunità di centinaia di migliaia di persone. Quali sono i dati di distribuzione degli occhiali in 1 anno? “Sono stati radunati circa 6 milioni di paia di occhiali da vista e ne hanno distribuito oltre 2,8 milioni nelle nazioni in via di sviluppo. Ma la povertà sta dilagando anche in Italia, basti pensare che in anno covid 2021 sono stati donati 170.000 occhiali ripristinati nel mondo e solo ad Asti 50 occhiali”. Vi siete adoperati anche per l’Ucraina? “Tantissime donazioni sono rivolte all'Ucraina ed ai paesi limitrofi come Romania, Polonia e Ungheria... A fine Marzo abbiamo consegnato oltre 3200 paia di occhiali ai Lions ungheresi per i profughi insieme ai Lions ucraini oltra alla raccolta del banco alimentare”. Quale è il processo che porta ad ottenere un occhiale rigenerato? “La raccolta degli occhiali usati è semplice, avviene tramite il box presente nelle scuole, centri ottici, centri di volontariato Croce Rossa, Asl presenti sul territorio nazionale, vengono poi recapitati nei nostri centri dove provvediamo alle attività di rigenerazione nel laboratorio ottico su cui si adoperano anche le 51scuole di Ottica inserite nel Protocollo di intesa nazionale stipulato da me. La nascita del Centro di Torino, di cui sono molto orgoglioso, è nato proprio per consentire all’istituto di Ottica Plana di svolgere costantemente, con i suoi allievi in alternanza scuola lavoro, gli studi sulle nostre lenti”. Quanto è importante la prevenzione e fare rete oggi per apportare miglioramenti concreti al singolo? “E’ fondamentale - ribadisce Imbrenda – collaborare con gli ottici e oculisti disponibili del sistema sanitario, nostri partner e non competitor, ad esempio per entrare nelle carceri o nelle scuole e fare prevenzione o diagnosi per essere tempestivi, fare formazione e sensibilizzazione negli istituti di ottica, dialogare costantemente con le associazioni di volontariato o centri di assistenza sociale nazionale, che fanno richiesta di occhiali, con documentazione provata di Isee da qualsiasi parte del territorio e noi spediamo tempestivamente, grazie anche al supporto di collaborazioni importanti come quella di Luxottica.” Chiunque può diventare vostro volontario? “Certo siamo aperti alla generosità di chiunque voglia mettersi a servizio per questo cerchiamo di sensibilizzare molto i giovani con tante attività”. Nel 2023 si festeggeranno i 20 anni del centro di Chivasso, cosa c’è in programma? “Vogliamo superarci. – conclude il Presidente Mauro Imbrenda - 19 anni fa a Chivasso avevamo realizzato una catena di occhiali di 500 metri, in Usa qualche anno fa ne è stata realizzata una di 13 km ma noi ne faremo una di 20 km e sono work in progress molte altre iniziative. Questo però è solo l’inizio! La strada per aiutare i più bisognosi concretamente attraverso donazioni e attività legate al centro di riciclo occhiali è ancora molto lunga ma insieme ce la faremo”.
Di Loredana Tursi

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