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23 aprile 2020 Antonello Micali

Resistenza. Sarebbe dovuto essere presentato per la Festa di Liberazione

“26.4 - La strada della Libertà”. il nuovo docufilm di Brunetta per il 25 Aprile - VIDEO -

Sul Risveglio il trailer dell'opera del giornalista e storico sanmauriziese

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Lo storico torna al mezzo cinematografico e coinvolge, oltre ai testimoni dell’epoca, i ragazzi di oggi

Dopo un anno di lavoro passato a intervistare testimoni, a confrontare i loro ricordi con documenti dell’epoca, a ricercare filmati e immagini d’archivio, Franco Brunetta ha terminato la realizzazione del film-documentario: “26. 4 - La strada della Libertà”. Quella seguita nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1945 dai partigiani partiti da Canavese e Valli di Lanzo per raggiungere Torino e contribuire alla cacciata di fascisti e tedeschi. Un viaggio straordinario, raccontato dai protagonisti attraverso significativi filmati d’archivio e ricostruzioni sui luoghi dello storico tragitto iniziato nell’irripetibile notte in cui Aldo disse: «26 x 1»: il messaggio in codice per segnalare a tutte le formazioni partigiane il momento dell’insurrezione generale.

Filmati d’archivio, foto inedite per ricostruire le tappe di questo viaggio alla conquista della Libertà, con imprevisti e improvvisazioni, pericoli mortali e gesti coraggiosi. 75 anni dopo, il film rievoca un momento cruciale della lotta di Liberazione dal nazifascismo, ma poco conosciuto nei particolari. Così i fotogrammi di “26.4 - si fanno documento storico di una pagina fondamentale della Resistenza e memoria per il futuro.

Protagonista assoluto nei 46 minuti del documentario un gruppo di partigiani: uomini che hanno vissuto quegli avvenimenti e li raccontano senza enfasi retorica: Michele Nepote Fus (Camisa), Alessio Pozzi (Tumbin), Francesco Perino (Franco) e Agostino Tortello (Bataja). Insieme a loro un’autentica eroina come Cecilia Genisio. Ma vengono citati anche figure famose della Resistenza tra cui Nicola Grosa, Massimo Mila, Giovanni Picat Re. Il film è stato prodotto dall’Associazione culturale per le arti visuali “La Bottega delle Nuove Forme” con il sostegno del Comune di San Maurizio, della Sezione Anpi “Giuseppe Ferrero” e della famiglia dell’eroico comandante partigiano Bruno Tuscano.

Tanti ad affiancare Brunetta nell’impresa: «Il mio principale collaboratore - spiega il regista - è stato Davide Nepote Brandolin, studente dell’Istituto “Bodoni- Paravia”, che, con passione, si è occupato delle riprese e del montaggio, dandogli un’impronta agile e moderna. Da sottolineare anche l’apporto di Agostino Biason, Alan Brunetta, Umberto De Marchi e Donatella Gugliermetti: un eccellente gruppo di artisti che ha “sposato” il progetto e composto le musiche originali. Fondamentale la collaborazione con l’Archivio Cinematografico della Resistenza e l’Istoreto per quanto riguarda filmati, foto e documenti d’archivio».

La presentazione del film, programmata per il 25 aprile, è saltata causa Covid 19. Si potrà qui apprezzare però una breve anticipazione, con il trailer dell'opera. «Mi auguro possa essere un piccolo, significativo contributo alla celebrazione della festa della Liberazione», conclude Brunetta.

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