Filmato

31 dicembre 2018 Ciriacese Redazione

La denuncia video di Giancarlo Bocchio Vega

«Quel depuratore non funziona, i liquami di decine di migliaia di persone direttamente nello Stura»

Il depuratore di Ceretta, inaugurato nel 1985, oggi serve le utenze tra San Maurizio, Ciriè, San Carlo e San Francesco

Ambiente
Le immagini, peraltro non rendono appieno quanto fango e melma siano depositati nello Stura «E pensare che dovrebbe essere acqua più pulita di quella dei pozzi».
Il sancarlese Giancarlo Bocchio Vega ha realizzato dei filmati della Stura di Lanzo che rendicontano il prima e il dopo dello scarico del depuratore consortile inaugurato nel 1985 e che serve San Carlo, San Francesco, San Maurizio e Ciriè con un'utenza di circa 40.000 abitanti. «Sarebbe da considerare - spiega l'ambientalista locale -che non è solo un problema di inquinamento chimico: se qualcuno entra in acqua a valle dello scarico, in quella brodaglia organica si becca tutte le malattie infettive di questo mondo. Le immagini peraltro non rendono appieno quanto fango e melma siano depositati nella Stura. E pensare che dovrebbe essere acqua più pulita di quella dei pozzi». Tramite un investimento di 10 milioni di euro da parte di Smat il depuratore di Ceretta verrà implementato fino a raggiungere le 60mila persone, arrivando a raccogliere anche i reflui fognari dei Comuni di Mathi, Balangero, Villanova e Nole. Il Risveglio riprenderà la vicenda con un ampio servizio di approfondimento sul prossimo giornale cartaceo, in edicola venerdì 4 gennaio 2019