Una serie di episodi di violenza che hanno segnato l’autunno torinese, dalle irruzioni nelle aziende della difesa fino all’occupazione della Mole Antonelliana. Nella mattinata di oggi, la Polizia di Stato della Questura di Torino ha dato esecuzione a un’ordinanza cautelare nei confronti di 13 militanti dell’area antagonista.
I provvedimenti, coordinati dalla Procura della Repubblica, prevedono l’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria e l’obbligo di dimora con divieto di uscire di casa nelle ore notturne (dalle 19:30 alle 7:30). Le accuse, a vario titolo, sono pesanti: resistenza aggravata, violenza privata e rapina.
I quattro episodi chiave dell’inchiesta
L’indagine della Digos ha ricostruito quattro momenti di particolare tensione avvenuti tra novembre e dicembre 2024:
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13 Novembre – Assalto alla Leonardo: Un gruppo di circa 70 manifestanti fece irruzione nello stabilimento di corso Francia. Mentre alcuni bloccavano gli ingressi, altri danneggiarono i padiglioni durante un evento con partner stranieri, arrivando a colpire il personale di vigilanza e gli agenti intervenuti.
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15 Novembre – La Mole e le bandiere palestinesi: Durante la “Giornata dello studente”, il corteo deviò verso la Mole Antonelliana. Dopo aver aggredito il personale, i manifestanti sostituirono le bandiere istituzionali con quelle della Palestina e imbrattarono il Tricolore. In quella giornata furono presi di mira anche mezzi Rai e fast food del centro.
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29 Novembre – Binari occupati e furto alla Digos: In occasione dello sciopero generale, i collettivi tentarono l’assalto a Porta Nuova per poi spostarsi a Porta Susa, dove occuparono i binari bloccando i treni. Un agente della Digos venne accerchiato e rapinato del proprio cellulare mentre documentava i disordini.
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13 Dicembre – Scontri al Politecnico e alla Rai: L’ultimo episodio riguarda il corteo pro-Palestina culminato con il lancio di pietre contro le forze dell’ordine davanti al Politecnico e il tentativo di forzare l’ingresso della sede Rai di via Verdi.
Il bilancio dei feriti
Il bilancio dell’inchiesta evidenzia la violenza degli scontri: sono 9 gli operatori di Polizia rimasti feriti durante i vari episodi (7 del Reparto Mobile e 2 tra Scientifica e Digos).
Molti dei destinatari delle misure odierne risultano già noti alle forze dell’ordine e sottoposti ad altri procedimenti per fatti analoghi. La Questura sottolinea che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, per tutti gli indagati, vale la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.


