Carabinieri Forestali: a Torino il bilancio del 2025 e i 50 anni del CITES
Mercoledì 4 febbraio, al Museo del Risorgimento
Carabinieri Forestali: a Torino il bilancio del 2025 e i 50 anni del CITES
Un incontro tra Storia e Natura in uno dei luoghi più iconici d'Italia

Un anno di tutela ambientale, contrasto all’illegalità e difesa della biodiversità. Mercoledì 4 febbraio 2026, nella cornice solenne del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, il Comando Regione Carabinieri Forestali “Piemonte” presenterà i risultati dell’attività operativa dell’anno appena concluso.

L’appuntamento: i numeri del 2025

Alle ore 11:00, i vertici dei Carabinieri Forestali illustreranno i dati relativi agli interventi sul territorio piemontese nel corso del 2025. Un’occasione per fare il punto sulla sicurezza ambientale, la prevenzione degli incendi e la lotta ai reati contro il patrimonio naturale.

Un anniversario speciale: il Calendario CITES 2026

L’evento sarà anche il palcoscenico per la presentazione del nuovo Calendario CITES 2026. Quest’anno l’opera assume un valore storico particolare: si celebrano infatti i 50 anni dalla ratifica della Convenzione di Washington in Italia.

  • Dodici storie di tutela: Il calendario ripercorre l’impegno profuso prima dal Corpo Forestale dello Stato e, dal 2017, dall’Arma dei Carabinieri, nella protezione delle specie animali e vegetali a rischio estinzione.

  • Contrasto al traffico illegale: Un focus sulla protezione globale della fauna e della flora, pilastro fondamentale della missione dei Forestali.

Perché il Museo del Risorgimento?

La scelta di una sede così prestigiosa, il più antico museo dedicato al Risorgimento fondato nel 1878, non è casuale. L’obiettivo è sottolineare il profondo legame tra la Memoria storica e le Istituzioni: la tutela dell’ambiente, esattamente come la storia del nostro Paese, è un presupposto imprescindibile per la difesa dello Stato e della convivenza civile.

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